Grillo con i Cobas dell’Ilva (aggiornato)

Grillo con i Cobas dell’Ilva:
“La polizia difendeva i padroni, oggi i sindacati”

ROMA – Beppe Grillo si scopre a favore dei Cobas dell’Ilva e dice: ”Se i lavoratori non si sentono più rappresentati dai sindacati un motivo ci sarà. Un tempo la Polizia difendeva i padroni, oggi la triplice sindacale”.
Grillo commenta così sul suo blog le vicende di questa mattina a Taranto, durante la manifestazione sull’Ilva. Grillo pubblica la sua frase insieme all’intervento di un lettore del blog, che scrive: ”Taranto. Contestati i sindacati, incluso Landini e manifestazione sospesa con uscita dei sindacalisti scortati dalla polizia. Camusso e company rappresentano loro stessi”.
Grillo quindi sta con i Cobas che in mattinata hanno interrotto la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a Taranto per la riapertura dell’Ilva. Il segretario della Fiom Maurizio Landini è stato costretto a interrompere il suo intervento dal palco in cui chiedeva, in accordo con gli altri sindacati confederali, di tenere aperta la fabbrica dell’Ilva a tutti i costi. I lavoratori iscritti ai Cobas (contrari invece alla riapertura dell’Ilva), insieme a militanti dei centri sociali sono arrivati in piazza con un motocarro ed hanno iniziato a lanciare fumogeni. Le forze dell’ordine sono intervenute, mentre alcuni dei contestatori salivano sul palco scandendo slogan come “La rovina dell’Italia siete voi”.

COMUNICATO STAMPA COBAS

A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

La Confederazione Cobas in relazione alla manifestazione del 2 agosto intende chiarire quanto segue:
• La scrivente Organizzazione Sindacale condivide e sostiene pienamente il percorso iniziato dal “Comitato dei lavoratori e cittadini” che ha partecipato alla manifestazione del 2 Agosto in pieno e legittimo dissenso con l’unanimismo pro-Riva che tale manifestazione proponeva. Anzi propri rappresentanti sono parte integrante ed attiva del citato Comitato contribuendo attivamente alla nascita ed agli obiettivi dello stesso
• E’ improprio ed è riduttivo affermare che la contestazione di piazza sia stata solo della scrivente. La contestazione è stata di tutto il Comitato che è composto da lavoratori Ilva della fiom e senza tessera, di precari, studenti, disoccupati,lavoratori di altri settori pubblici e privati, ambientalisti, appartenenti a strutture di area sociale e di tante/i donne e uomini che pur non appartenendo al Comitato hanno condiviso gli obiettivi dello stesso durante il corteo e alla fine dello stesso, posizionandosi da subito dietro lo striscione: SI AI DIRITTI NO AI RICATTI: OCCUPAZIONE AMBIENTE REDDITO SALUTE. Ovviamente la scrivente ha condiviso tutto di questa parte dissenziente del corteo, compresa la riappropriazione della piazza per dare voce a quella parte della città e di lavoratori Ilva (a nostro parere la maggioranza) stanca di dover subire le angherie in fabbrica, le devastazioni ambientali nel territorio e le conseguenze gravissime sia sulla salute dei cittadini e che su altre forme di economia (mitilicoltura, pescicoltura, agricoltura, allevamenti di bestiame, produzione casearia etc.) perpetrate da Riva e dalla sua azienda in piena consapevolezza ed in nome del profitto (così come ha scritto nel suo dispositivo la Dott.ssa Todisco)
• La scrivente, pertanto, dissente fortemente da chi ha criticato forme e contenuti di chi ha interrotto il comizio dei sindacati confederali, riuscendo peraltro benissimo a parlare ai lavoratori che sono rimasti in piazza ad ascoltare questa altra campana, fregandosene di spostarsi in altra piazza, come indicato dai sindacati confederali, dando chiara indicazione sulle responsabilità di Riva e dei suoi complici: questo perché chi critica queste forme e questi contenuti si mette oggettivamente dalla parte di chi (politica, istituzioni e burocrati sindacali) da sempre sono stati al servizio ed agli ordini di Riva, ed in questa vicenda artatamente hanno messo in contraddizione la difesa dell’occupazione con la difesa dell’ambiente e della salute, provando a mettere lavoratori contro cittadini. Dunque la Confederazione Cobas è orgogliosa di aver contribuito alla piena riuscita nella forma e nei contenuti del corteo dall’inizio alla fine, compresa la riappropriazione della piazza, così come proposto dal Comitato, senza peraltro sentire la necessità di mettere”bandierine” e/o “coppole” sulla iniziativa. Anzi finalmente si è praticata l’autorganizzazione dal basso e finalmente si è nell’ordine di idee che solo un controllo popolare dl basso con la partecipazione attiva ed autorganizzata dal basso sulle scelte economiche politiche e sociali sono garanzia di diritti, occupazione, reddito, totale ecocompatibilità: questi concetti sono il dna della Confederazione Cobas che sin dalla sua nascita si batte perché diventino forme e pratiche diffuse, e quando, come nel caso della manifestazione del 2 agosto questi concetti diventano pratica di massa c’è piena soddisfazione per questo risultato.
Taranto 03.08.2012

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