Sabato a Roma

Un commento che mi arriva dalla rete sulla manifestazione di sabato.
Un docente molto noto ed impegnato emiliano, sicuramente filo CGIL, scrive a vari gruppi di docenti, il commento iniziale è di un compagno COBAS:

se anche francesco xxxx riesce a scrivere due volte (dico due e pure maiuscolo) COBAS qualcosa di eccezionale deve essere proprio successo sabato …

ciao nanni

Inizio messaggio inoltrato:

Da: “Francesco Xxxx”
Data: 26 novembre 2012 0:05:34 GMT+01:00
A: “SSN PR” , “SF” , “RS ML” , “PROFINS” , “POLITEIA” , “marta xxxxx” , “CdI-MO” , “INS” , “BSSC” , “3-33″
Oggetto: [retescuole] cose con molto senso
Rispondi a: retescuole@yahoogroups.com

La mia cara amica Alessandra ieri ha approfittato dello sciopero per portare una testimonianza di solidarietà ai detenuti del carcere di Modena, con una delle sue grandi passioni insieme all’insegnamento, il Teatro.
Mi ha detto che è stato bellissimo e molto doloroso insieme. I detenuti hanno chiesto loro di tornare e non smettevano di stringergli la mano.
Alessandra mi ha anche scritto che ” i detenuti sono la categoria che viene dopo noi insegnanti, quelli che lo stato considera ancora meno, noi siamo i nessuno, loro i nessuno senza nessuna speranza di essere mai altro. Non voglio rattristarti, era per dirti che abbiamo fatto cose con molto senso, ieri, sia noi “teatranti” che tu e chi era con te.”

Hai ragione mia cara Alessandra, è il senso profondo che ci salva nelle cose che facciamo e devo dirti che io ho passato metà della mattinata di ieri a cercare il senso di quello che stavo facendo in un piazza in cui manifestava la FLC CGIL, con tante bandiere, tanti palloncini, tanto rumore, ma poca sostanza (emotiva).

Una piazza che ben rappresentava lo stato della scuola italiana, una piazza senza giovani, una piazza geriatrica …

Mi sentivo abbastanza depresso, devo dire, per una manifestazione nazionale in cui da Milano erano venuti la metà dei partecipanti partiti da Carpi. E poi seguivamo in rete i cortei degli studenti e dei COBAS colorati, numerosi, creativi, da quello che le cronache riferivano.

I nostri ragazzi e ragazze (erano in 13, la metà di tutto il pullmann) ad un certo punto hanno deciso di farsi un giro per Roma e nel vederli andar via da quella piazza ero preoccupato che potessero perdersi o che gli succedesse qualcosa e gli ho fatto le raccomandazioni di un padre un po’ apprensivo. Mi rendevo conto però che con quella piazza avevo poco da offrire alla loro esuberanza giovanile. Per tutto il tempo ho avuto il magone, non tanto per la piazza mesta o per noi adulti delusi, ma per loro, per avergli promesso una giornata di testimonianza in difesa di un’idea e invece … Mi dicevo che probabilmente sarebbero tornati delusi e mai più si sarebbero fatti prendere da una cosa del genere …

E invece li ho visti tornare carichi e contenti, hanno esplorato le cose più belle della “caput mundi”, riempiendosi gli occhi di meraviglie, visto che molti di loro venivano a Roma per la prima volta. E poi nel loro esplorare hanno anche incrociato l’imponente corteo degli studenti (medi e universitari ) che partito dalla Piramide si e’ congiunto con quello dei COBAS ed e’ diventato davvero grosso; una bella vista hanno detto che gli ha fatto toccare con mano la forza dell’essere in tanti .

A vederli così contenti al ritorno sul pullmann ho capito che quello poteva essere il senso del mio essere a Roma ieri oltre al godere di un sole che ci ha scaldato fin nel profondo.

Sulla via del ritorno poi, abbiamo scaricato tutte le energie sopite e narcotizzate dalla giornata poco entusiasmante, quando all’altezza di Firenze Alessandro ha tirato fuori la chitarra. Cantando a squarciagola e senza freni siamo arrivati a Carpi senza accorgercene, passando in rassegna un repertorio, geriatrico anche quello, che però i ragazzi sono riusciti ad apprezzare almeno quanto ad energia profusa …
Oggi uno di loro mi ha scritto:

grazie 1000 🙂
GRAZIE. per tutto quello che fate per noi studenti, grazie per l’occasione che ci avete dato ieri anche xke molti di noi non erano mai stati a roma, e grazie anche per il morale che avete alzato al ritorno voi prof!!!
idoli

Ecco il senso!

Alla faccia delle calunnie del presidentucolo di turno …

Francesco

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