Corte dei Conti

Non conosco il giudice della prima sentenza negativa, di Potenza mi pare, né la Sig.ra Maio Dott.ssa Igina della C.d.C. di Palermo ma ho letto alcune cose riguardo la Corte dei Conti in una controversia con i lavoratori del Comune di Firenze che ieri hanno bloccato il Comune con uno sciopero generale scioperando quasi in toto … se avete la bontà di leggere vi parrà più chiaro cosa significa il Potere della Corte dei Conti, il vero significato di partito di lotta e di governo e cosa sia diventato con il tempo il PD e … Bersani, continua a smacchiare i giaguari!
Antefatto, dalla stampa nazionale:
Il 22 dicembre 2007 l’indagato Mattia Fella viene intercettato dai carabinieri mentre parla con Angelo Canale. Ovvero, col vice procuratore generale della Corte dei conti che in quelle ore sta per rinviare a giudizio il generale Roberto Speciale, per la storia del pesce trasportato in montagna con un aereo della Guardia di finanza. Canale s’informa per una cosa che gli sta molto a cuore. Canale: «Senti, ti volevo dire, Mattia… poi magari ne parliamo un attimo… per quella cosa di febbraio (…). Senti, per il resto tutto a posto, senti tu con Pecoraro Scanio sei sempre in buoni rapporti?». Fella: «Buonissimi, come no, certo, assolutamente sì». Canale: «Potrebbe… adesso non c’è bisogno di niente, ma tu sai che mio fratello sta là, no?». Fella: «No, non lo sapevo». Canale: «Allora, mio fratello è un dirigente che a suo tempo fu chiamato dal (…) funzionario della Corte, ha avuto il contratto di dirigente, alla direzione generale del Personale». Fella: «Sì…». Canale: «Non dovrebbero esserci problemi, però siccome a suo tempo fu chiamato dagli altri…». Fella: «Sì…». Canale: «La preoccupazione che… siccome li stanno facendo fuori quelli diciamo del precedente, legati al precedente…».Fella: «Sì, sì, sì». Canale: «Allora lui per il momento sta tranquillo alla direzione del personale…». Fella: «Ma, comunque, intanto voglio dire… glielo presentiamo così… per dire anche a Peppe, ti ricordi, Peppe Leoni» (…). Canale: «Capisci? là c’è mio fratello…». Fella: «No, no. Era guarda… assolutamente, fortunatamente c’è proprio un rapporto di amicizia, glielo presentiamo subito, ma proprio sono sicuro che…». Canale: «Ma poi, Sergio, mio fratello, un ragazzo in gamba, ex ufficiale dei carabinieri, insomma…». Fella: «No, no, ma poi veramente lui pe’ ste cose, se è una persona valida, tutto quanto». Canale: «No, quello sai, quello a suo tempo, io quando ero capo di gabinetto, chiesi un favore al capo di gabinetto di Matteoli e se lo prese con sé, hai capito?». F: «Certo, certo…». Poi il discorso scivola su Speciale. Fella dice di conoscere bene il generale, Canale risponde: «ma tu lo sai che sto per rinviarlo a giudizio?».
Romeo, inchiesta a Roma Indagato un ex assessore
Canale, già nella giunta Rutelli, accusato di corruzione All’ epoca della telefonata di cui dovrà rispondere era già tornato alla Corte dei Conti. Oggi Di Pietro in Procura a Napoli
ROMA – Due notti in albergo a spese di Alfredo Romeo. Un regalo che rischia di costare caro ad Angelo Canale, capo di gabinetto del dipartimento del Turismo di Palazzo Chigi, ex magistrato della Corte dei Conti e assessore, fino al ‘ 98, della giunta guidata da Francesco Rutelli. Per quei soggiorni al Royal Continental, cinque stelle extralusso sul lungomare di Napoli, Canale è indagato per corruzione insieme a Romeo. Ma l’ indagine è ancora alle prime battute: la Procura vuole interrogare l’ imprenditore finito in carcere, ma non subito. Prima verranno svolti gli accertamenti del caso, che potranno richiedere anche alcune settimane. E per oggi è in programma la deposizione del leader dell’ Idv Antonio Di Pietro davanti ai magistrati di Napoli che indagano su Romeo e i suoi affari. L’ indagine romana, affidata ai pm Sergio Colaiocco e Roberto Felici, è stata trasmessa l’ estate scorsa dal pm di Potenza Henry John Woodcock. Si tratta di una tranche dell’ inchiesta sull’ ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, anch’ essa approdata nella Capitale. Canale sarebbe finito nei guai per un’ intercettazione telefonica con Mattia Fella, titolare dell’ agenzia di viaggi Visetur, l’ imprenditore che, secondo l’ accusa, avrebbe corrotto Pecoraro Scanio. All’ epoca Canale era già rientrato alla Corte dei Conti, dopo aver lasciato l’ incarico di assessore. Al mattino, alla concierge del Royal Continental, gli avrebbero spiegato che al conto «ci aveva già pensato l’ avvocato». Cioè, Romeo. Ora la Procura di Roma potrebbe scavare anche in altre vicende relative a Canale. Romeo infatti ha vinto l’ appalto per la gestione degli immobili del Campidoglio proprio quando l’ ex magistrato era assessore al Patrimonio. E da un’ altra intercettazione tra Fella e un avvocato di Roberto Speciale, ex comandante della Guardia di finanza, emergerebbe la volontà, da parte del legale, di avvicinare Canale per «ammorbidirlo». L’ ex magistrato in realtà è stato durissimo con Speciale: gli ha chiesto centinaia di migliaia di euro di danno erariale per un volo di un Atr 42 con cui furono trasportate a Passo Rolle, in Trentino, spigole fresche per una cena. Canale contrattacca: «Romeo? Lo conosco da anni ma non ho con lui alcun rapporto istituzionale. È forse un reato avere un amico? Offrire un caffè a qualcuno?». L’ attuale capo di gabinetto della presidenza del Consiglio ricorda ancora il soggiorno a Napoli: «Era tardi – racconta – e Romeo mi disse: “Fermati per stanotte in città, riparti domani”. La mattina dopo volevo pagare il conto, ma mi dissero che aveva già provveduto lui. Era un gesto di amicizia, come ce ne sono stati tanti in questi anni». Anche sulle case del Campidoglio, Canale non si tira indietro: «Ai tempi della Giunta Rutelli – spiega – non conoscevo Romeo. Vinse la gara con un ribasso di 15 volte rispetto alla base d’ asta. Era un appalto europeo, nè la Giunta nè io abbiamo avuto alcuna influenza». E poi, conclude Canale, «Romeo è un imprenditore intelligente e non ho vergogna a dirlo: ha inventato lui il global service, ha ottenuto appalti anche dal Quirinale». Lavinia Di Gianvito
Di Gianvito Lavinia
Pagina 12
(15 gennaio 2009) – Corriere della Sera
L’avvocato è Alfredo Romeo, in carcere a Napoli per l’inchiesta Global Service. Ora Romeo insieme con Canale, è indagato per corruzione dalla procura di Roma.
Ma come spesso accade a Piazzale Clodio, l’indagine è giunta a Roma dalla procura di Potenza. Fu il pm Henry John Woodcock, ad intercettare Canale – e a scoprire quel pernottamento sospetto oltre che un’assunzione sospetta – nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte «regalie» di cui avrebbe beneficiato l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Gli inquirenti stanno ora ricostruendo tutti i rapporti tra Canale e Alfredo Romeo, compreso l’appalto per il censimento e la gestione degli immobili, vinto dallo stesso Romeo, ai tempi della giunta Rutelli quando Canale era assessore al Patrimonio. Ma eventuali reati, tutti da dimostrare in questo caso, sarebbero già prescritti.
La procura di Roma indaga sull’episodio relativo al pagamento a Canale di due pernottamenti a Napoli nel lussuoso hotel Continental. Al vaglio dei pm Sergio Colaiocco e Roberto Felici c’è un’intercettazione dalla quale emerge la circostanza oggetto di indagine. Gli inquirenti dovranno accertare in cosa è consistita la presunta corruzione nei confronti di Angelo Canale. I pubblici ministeri sono titolari anche di un altro fascicolo aperto sulla dismissione del patrimonio immobiliare negli anni della Giunta Storace. L’appalto fu affidato alla società Romeo. Gli accertamenti sono stati avviati sulla base di notizie di stampa. E non è escluso che gli inquirenti romani possano estenderli anche ad una serie di appalti assegnati a Romeo nella Capitale.
Dal canto suo Canale ha spiegato di essere amico personale di Romeo: «Lo conosco da anni ma non ho alcun rapporto istituzionale, ma è forse un reato avere un amico? Offrire un caffè a qualcuno?». Il magistrato ha anche raccontato la sua versione di quella notte nell’albergo napoletano: «Era tardi e Romeo mi disse “Fermati per stanotte in città, riparti domani”. La mattina dopo volevo pagare il conto ma mi dissero che aveva già provveduto lui. Era un gesto di amicizia come ce ne sono stati tanti in questi anni».

Notizie dello sciopero dei lavoratori del Comune di Firenze in un volantino COBAS Pubblico Impiego Firenze

Da che pulpito

… devo aggiungere altro?
Franco

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