Inidonei & Governo Letta

COMUNICATO STAMPA


Inidonei & Governo Letta
Approvata la Risoluzione

Anche se il Governo non ha approvato il decreto che avrebbe permesso la risoluzione definitiva dell’annosa questione riguardante i docenti inidonei, i precari amministrativi e tecnici e gli ITP (C555-C999), ha però approvato la risoluzione presentata dal deputato Gianluca Vacca del M5S e sottoscritta da tutti i gruppi delle Commissioni Cultura e Lavoro, con la quale si impegna a valutare con le parti coinvolte, prima del decreto attuativo, la migliore valorizzazione dei docenti inidonei.
Sino a quel momento (subordinato il decreto alla valutazione con le parti coinvolte della miglior valorizzazione dei lavoratori e lavoratrici inidonei) non potrà comunque essere predisposto alcun passaggio degli insegnanti sui profili del personale ATA (Assistenti Amministrativi e Tecnici), perché occorrerà prima trovare una definitiva e positiva soluzione a quella che è stata definita la “deportazione” dei docenti malati e degli ITP, con il conseguente e definitivo ‘licenziamento’ dei precari ATA, che per anni hanno prestato servizio su quei posti nelle segreterie e nei laboratori scolastici.
Dunque, anche se si sarebbe preferita un’immediata e diretta approvazione dei disegni di legge (Puglisi-Melilla-Centinaio) presentati sia alla Camera che al Senato (e approvati da tutti i partiti ), con i quali si prevede la cancellazione delle norme contenute nella spending review del 2012 (L. 135/2012), i lavoratori e le lavoratrici che, insieme ai Cobas, si sono opposti a tale passaggio e che per la terza estate consecutiva, senza arretrare di fronte alle difficoltà, anche fisiche, si sono mobilitati coinvolgendo tutte le forze politiche, possono dirsi soddisfatti.

I convegni, i sit-in, le diffide, i flash mob, gli incontri incessanti con i più alti funzionari dei ministeri interessati, con i partiti, con i senatori e i deputati ( a partire dal presidio permanente con lo sciopero della fame che hanno impegnato inidonei, precari ATA, ITP (C555-C999), Cobas e Cesp, dal 23 luglio al 3 agosto dell’estate scorsa, sino ad arrivare agli ultimi incontri con il Presidente del Senato Pietro Grasso, con la Presidenza della Camera e con il Viceministro MEF Stefano Fassina), sono riusciti a convincere l’intero Governo della necessità di rivedere una norma che gli stessi rappresentanti istituzionali, negli incontri svolti, hanno definito “ sbagliata”.

Inidonei, precari ATA, ITP (C555-C999), Cobas e Cesp rimangono comunque in attesa di essere convocati dal Governo, come parti ‘coinvolte’, per poter congiuntamente procedere alla definizione della “migliore valorizzazione dei docenti inidonei”, così come previsto dalla risoluzione.

Roma,8 agosto 2013

Anna Grazia Stammati

(Esecutivo Nazionale Cobas – Presidente Cesp)

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