Chi sarà il 29 a Roma?

Non voglio fare conte o sondaggi non importa se saremo 10, 100 o 1000, so soltanto che dobbiamo scendere in piazza e fermare, prima che apra di nuovo la bocca per stupirci, l’imbonitore da fiera di Rignano.

In questa pagina, e mi scuso già per la lunghezza, metterò le adesioni dei gruppi per cui alcuni di noi Quota96 – Cobas hanno lavorato.

Inserirò link a pagine aperte e i testi dei comunicati di adesione se si riferiscono a pagine facebook visto che non tutti hanno un profilo sul social media … io lo detesto, come detesto i 140 caratt. di Twitter ma servono, per alcune cose, ma servono, non posso negarlo.

Inizio da: Un gruppo di precari, inviatomi oggi 24/8 da Antonio P. via email:

COMUNICATO DI ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 29 AGOSTO 2014

Il Gruppo Facebook ORA BASTA!!! aderisce compatto alla manifestazione indetta dal Comitato Quota96, nonostante il 29 agosto sia giorno di molte convocazioni e tanti precari non potranno essere presenti.

E’ ora di dire BASTA a tutte le ingiustizie e ai soprusi che lo Stato puntualmente mette in atto contro i docenti di una Scuola sempre più abbandonata.

Il Gruppo Facebook ORA BASTA!!! insieme al Comitato Quota96, perché si rispettino i diritti di chi ha speso una vita per la Scuola e di chi è una vita che attende di entrarci.

  continuo con I precari uniti contro i tagli,  anche questo è un gruppo di precari attivi su Facebook:

COMUNICATO DI ADESIONE ALLA MOBILITAZIONE INDETTA DAI “QUOTA ’96”: PER I PRECARI UNITI, QUESTO GOVERNO NON E’… QUOTATO!

La lotta riprende! Per i Precari Uniti, questo governo non è… quotato!

 Mentre il governo Renzi continua a fare imbarazzanti proclami, annunciando, per fine mese, una nuova riforma “epocale”, cioè una nuova ondata di tagli e provvedimenti volti ad aziendalizzare e “balcanizzare” ulteriormente la Scuola – già prefigurati dal Piano Reggi e respinti in blocco e fermamente dai lavoratori – la vicenda dei colleghi della cosiddetta “Quota ‘96” (vittime di una seconda Spending Review che sceglie ancora di penalizzare i diritti acquisiti nel martoriato settore dell’istruzione) rivela la preoccupante realtà di un esecutivo in mano alla Ragioneria e al Mef, intenzionata solo a tagliare altri posti e a calpestare, ovvero a derubricare ad “aspettative” i diritti dei lavoratori, nel solco dei precedenti governi tecnici e di centro-destra.  

 

Dopo la manifestazione dello scorso 2 luglio e le assicurazioni relative all’introduzione dell’emendamento riguardante la “Quota ‘96” nell’articolato del Decreto 90 “Madia” sulla P.A., i colleghi con 31 anni di contributi e 65 d’età, rimasti bloccati in cattedra fino al 2018 da un grossolano errore di valutazione della Riforma Fornero, avevano sperato di poter finalmente godere della scippata e agognata pensione, già differita di due anni; quando, però, la questione pareva ormai risolta, Cottarelli, l’uomo dello “schermo”, preposto ai tagli alla Spesa Pubblica e chiamato ad attirare su di sé lo scontento dei tartassati, stornandolo dal governo, ha ordinato di tirare la cinghia e di sacrificare i docenti, come dal 2008 ad oggi i governi hanno continuato a fare, generando frustrazione, rabbia e comprensibile sdegno.

 

I Precari Uniti, presenti in delegazione il 2 luglio a Montecitorio, attestano nuovamente la loro solidarietà piena ai 4500 docenti illusi e beffati, con la cui vita e i cui diritti un governo privo di legittimazione sta vergognosamente e irresponsabilmente giocando, e aderiscono alla mobilitazione indetta dai colleghi a Roma per il giorno 29 agosto, in Piazza dei SS. Apostoli, a partire dalle ore 11.

I Precari saranno al fianco dei colleghi non solo per ribadire che la loro dovuta e sacrosanta quiescenza consentirebbe di disporre di posti da assegnare ai docenti che da anni sono “a tempo determinato”, quanto soprattutto per rimarcare ideologicamente e polemicamente le contraddizioni evidenti di questo governo, che, con l’indegno trattamento riservato ai “Quota ‘96”, mostra quanto ipocrita sia il richiamo allo “svecchiamento” e quanto demagogico l’ostentato interesse per i livelli occupazionali. Ne è riprova, del resto, il Decreto 356 dello scorso 23 maggio, che ha stravolto i criteri di assunzione con la rettifica retroattiva delle regole dell’ultimo concorsone, dimostrando che dietro i concorsi e la retorica del merito non c’è altro che calcolo elettorale e speculazione sulla pelle dei lavoratori.

 

La Scuola in lotta, che finora ha resistito ai reiterati attacchi di chi vuole smantellarla e asservirla, è ormai in grado di individuare e denunciare le reali finalità ministeriali anche quando sono mascherate da stucchevoli richiami al dinamismo e alla “modernizzazione”, e continuerà a chiedere con forza l’applicazione immediata delle direttive europee sull’assunzione, un piano serio di assunzione tramite l’assorbimento completo delle graduatorie ad esaurimento, il blocco di nuovi, ridicoli concorsi, il ritiro dei tagli Gelmini-Tremonti, il ripristino delle ore di lezione e laboratorio soppresse, il rispetto della sovranità del Collegio docenti e della libertà di insegnamento, la soppressione dell’Invalsi, rigettato proprio da quei paesi che il governo addita come paradigmatici, e un modello di reclutamento che metta fine all’avvilente “guerra tra poveri”, tra vecchi e aspiranti docenti, e capace di contemperare l’esigenza didattica primaria, quella della continuità, con l’attuazione piena dei diritti inconculcabili dei lavoratori.

Precari Uniti contro i Tagli 

 e ancora da facebook:
 
29 agosto 2014

Renzi dice che ci stupirà, come non ci avesse già lasciato letteralmente senza parole l’enormità dell’incostituzionale progetto di smantellamento della Scuola Pubblica, perseguito con un accanimento senza precedenti dalla Gelmini, che operò i primi tagli, e dalle politiche dissennate e privatistiche dei successivi ministri Pd, perfettamente allineate a quelle dell’umiliante èra Berlusconi.

I prestigiatori “stupiscono”; gli imbonitori promettono di “stupire” con magiche pozioni; i gradassi e gli spacconi vogliono “stupire”… Dal capo di un governo (tale anche se non eletto da nessuno né legittimato, perciò, a riformare alcunché!) ci si aspetta non che “stupisca”, ma che rispetti i diritti dei cittadini, degli studenti e dei lavoratori!

I “Quota 96”, 31 anni di contributi e 65 di età, lasciati in cattedra fino al 2018 da una “svista” dell’addolorata Fornero, sono più che stupiti: sono addirittura esterrefatti! La loro vicenda pareva, dopo proteste infinite, definitivamente risolta qualche settimana fa, invece la campanella suonerà ancora per tutti loro, stremati e sdegnati, mentre 4500 precari pronti a subentrare resteranno ancora a bocca asciutta! Ma questo non era il governo “giovane”, quello del dinamismo e dello “svecchiamento”?
Per mandare in pensione i colleghi Ata e docenti della “Quota ’96” basterebbe una cifra pari allo stipendio percepito in cinque o sei anni da uno dei privilegiati consulenti o manager di questo ingrato Stato: VERGOGNA!

I diritti vanno rispettati, mentre le Riforme del sistema scolastico non si tirano fuori dal cilindro, ma devono essere l’esito di una seria riflessione pedagogica e di una coraggiosa prospettiva ideologica, culturale e formativa, cui in un paese di cittadini e non di sudditi e con docenti consci del loro ruolo, si dovrebbe pervenire dopo un ampio e democratico confronto! Abbiamo avuto tante “riforme” quanti sono stati i ministri dei governicchi imposti dalla BCE, e tutte si sono tradotte in tagli feroci, privatizzazione selvaggia e restrizione degli spazi di libertà e di agibilità politica per docenti e studenti!

Basta con le sorprese! La Scuola ha bisogno di continuità, cioè di assunzione immediata dei precari che da più di un decennio la mandano avanti, di regolarità di procedure, di recupero delle materie devastate e dei laboratori, di ripristino degli scatti, delle ferie rubate e dell’autorevolezza dei docenti, di collegialità e di rispetto delle prerogative di ciascuna categoria di lavoratori del settore… Una sola cosa ci stupirebbe davvero: CHE DOPO 7 ANNI DI LOTTA IL GOVERNO SMETTESSE DI DEPAUPERARE LA SCUOLA, DI DIFFAMARE I DOCENTI PER COPRIRE I PROPRI ERRORI E DI CIANCIARE DI COSE FATUE E IDIOTE, INVECE DI PENSARE A RISOLLEVARE LA NOSTRA SCUOLA!

VENERDI’ 29 AGOSTO, dalle ore 11,00, IN PIAZZA TUTTI QUELLI CHE NON NE POSSONO PIU’ DI ESSERE INSULTATI E BEFFATI, ASSIEME AI COLLEGHI “QUOTA ’96”, CHE NON VEDONO L’ORA DI LASCIARE LIBERE LE CATTEDRE!

VI STUPIREMO NOI, NON DANDOVI TREGUA!

Dopo i comunicati i link a chi ha pubblicato i nostri appelli, tralascio gli articoli delle riviste specializzate della scuola Orizzonte Scuola e La Tecnica della scuola che ormai tutti leggiamo insieme ai quotidiani, Ma siamo riusciti a bucare la cortina di silenzio, (grazie a tutti coloro che hanno contribuito, in ogni modo) con vari passaggi anche sulle reti televisive nazionali, Nadia, Chiara e l’ultima, dopo i contatti del 7 agosto con Laura Garofalo del  TG2 che rivedrò volentieri venerdì, a Marina e Chiara

PrecariScuolaVenezia

I gruppi twitter:

#vincitorisenzacattedra e #idoneiconcorsone2012 che hanno già partecipato alla manifestazione del 7 agosto

Sempre sul fronte dei precari ho notizie di un gruppo con quota96 e precari che parte da Soverato (CZ) il 28 sera … ed è per tutte queste realtà che dobbiamo lottare uniti per l’obiettivo del 29:
il nostro pensionamento … il pensionamento di tutti i quota96 nessuno escluso.

Non credo che Renzi ce la faccia passare liscia e il 29 la nostra pensione potrebbe essere alla portata solamente di chi ha le spalle … ed il portafoglio … largo con una penalizzazione intermedia fra il tutto contributivo toccato alle colleghe con l‘opzione donna e la pensione che ci spetta di diritto dal 2012.

Se l’obiettivo unitario del 29 è chiaro, deve essere anche chiaro che la nostra lotta non si ferma, proseguirà:

  • per il TFS subito;
  • per il ricalcolo delle pensioni dell’opzione donna:
  • per la libera scelta di uscita dalla scuola dei Q96 e dei lavoratori tardivi con pochi contributi (i pensionati d’ufficio della legge 114/2014 ex DL90  PA-Madia);
  • PER L’ABOLIZIONE DELLA RIFORMA FORNERO

L’appoggio datoci dai Ferrovieri e dai Comitati Esodati e RSU contro Riforma Fornero deve farci continuare a lottare uniti anche fuori del comparto scuola, per la soluzione strutturale dei problemi che la Fornero/Monti ha causato ed questo è un obiettivo di medio/breve periodo, in quanto ritengo che l’ultimo punto sia un osso duro da toccare con tutti i governi anche quelli che verranno … a meno di una  …🙂 rivoluzione😆

Il nostro lavoro sul lato politico è stato incentrato con rapporti, anche molto stretti dal punto di vista personale in altre lotte, con SEL (ricordate i discorsi del 2/3 luglio alla Camera di Annalisa Pannarale, Giorgio Airaudo e Giulio Marcon? purtroppo avevano ragione sul PD e sull’appoggio incondizionato di Boccia/Ghizzoni & Company)  e con il M5S. Qualcuno, con lo stomaco più forte del mio, ha contattato anche Fedriga della Lega🙄 …

Last but not least l’appoggio sindacale.

Scontato quello dei Cobas (leggi l’ultimo comunicato del portavoce nazionale dei Cobas-Scuola) che ci sono a fianco continuamente dall’agosto scorso e che con i CESP ci hanno permesso di partecipare ai presidi al MIUR con giornate di aggiornamento as noi dedicate, con l’inserimento del nostro obiettivo in piattaforma di 3 giornate di Sciopero Generale della scuola nel maggio scorso e saranno presenti con l’organizzazione della giornata di venerdi prossimo.

E’ arrivato molto apprezzato da me l’appoggio del sindacato anarchico USI-AIT che saranno in piazza con noi.

Tutto da vedere e pesare l’appoggio, prima solo a parole,ora dichiarato, della FLC CGIL intanto vedremo se si faranno vedere e cosa diranno in piazza il 29 …

La pagina sarà aggiornata con eventuali nuove adesioni e comunicazioni che ci perverranno.

Franco



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