Quota96 e 14 novembre!

Dopo la giornata di ieri, che ha mostrato il disagio delle classi subalterne, dopo la conferenza stampa alla camera del 13 dei Quota96 Cobas romani con Franco Vertillo di Catania che la ha voluta e ottenuta con perseveranza e lavoro encomiabile, vorrei trarre alcune conclusioni, parziali, visto che ancora non sappiamo se saremo inseriti nella legge di stabilità (personalmente nutro seri dubbi, viste le risposte di Renzi sul Jobs act).
La conferenza stampa ha avuto il merito di tenere viva l’attenzione sul problema che ci fa trovare su questo ed altri blog.
Nell’ipotesi che l’emendamento venga accolto e che venga poi anche approvato da camera e senato, solo se ci sarà l’avallo del governo (leggi che anche il voto del parlamento nulla può senza l’approvazione renziana che lo ricatta ponendo la “fiducia” che intrensecamente minaccia la sopravvivenza della legislatura e del loro posto di lavoro) … nulla da dire. E’ servita come le lotte di tutti, dai lamenti ai presidi, dalle manifestazioni ai tweet e dovrò rimodulare il blog per le lotte che verranno … il 60 o 40 delle RSU contro la riforma Fornero, il TFS subito come nel privato.
Nell’ipotesi, che io penso reale, e non ci mandino in pensione, dovremo ripensare strategia e alleanze per proseguire la lotta sul nostro diritto e sui diritti negati.

Da stamani presto ho letto tutto quanto ho trovato in rete su ieri, sulle lotte e come si sono articolate nei territori di tutta Italia, come si sono collegati lavoro e non lavoro, garantiti e non garantiti, migranti e occupanti di case, persone che al mio fianco a Firenze e a fianco di Francesco Vertillo, Riccardo La Ragione, Renata ed tanti altri a Roma, Francesco Martino e Carlo Morgando a Torino, Salvo, Franca,  Marco a Bari sono scese in piazza per il diritto primario quello alla dignita della vita e della sopravvivenza oltre che per Q96 in pensione.
Ho poi fatto mente locale sulla nostra situazione ed ho riascoltato, due volte (2 ore), la conferenza stampa di Francesco.
Che ne è venuto fuori?

Il lavoro dei Cobas manco nominato, lo sciopero sociale del giorno successivo appena accennato, il Grasso pensiero tutto incentrato sull’iter giudiziario e sull’esaltazione di Imposimato e  … Boccia.
Qualche accenno al progetto della scuola renziana, finalmente antagonista e non succube, e per tutto il resto aspettare la liberazione dal buon cuore del PD e del Governo detentori del potere.

No, non ci sto!

Dopo la conferenza stampa del 13 è venuto il 14 novembre!
Gli studenti, i lavoratori, i migranti, i precari in tutto che a Milano e Padova (adelante Pedro), hanno fatto capire che la visione della società del binomio inscindibile Renzusconi, saldato dalla sopravvivenza e dagli interessi nascosti del patto del Nazareno, sono intoccabili e verranno difesi dalla sbirraglia delegata dal potere, con la forza, diversificata a seconda di chi si troveranno davanti.
Anche noi quota 96 dobbiamo scegliere con chi stare e dove lottare e chi avere al fianco, come radicalizzare la lotta e quanto siamo disposti a sacrificare alla nostra età del quieto vivere e del perbenismo che ammanta la nostra condizione di “docenti”.
Sicuramente non voglio al mio fianco chi continua a non capire l’opera, voluta, di pompieraggio del PD, Boccia o Ghizzoni che sia.
Chi, di fatto, appartiene anche solo ideologicamente alla classe dominante e rifiuta la piazza, lo scontro per ottenere il diritto negato insieme e con gli altri diritti negati e calpestati.
Chi sbeffeggia chi è sceso in piazza non solo per quota96 ( leggi )
Chi appartiene al rifiuto della storia come i fascisti e postfascisti (a Anno Uno si è cercato di sdoganare anche Casa Pound).

Dopo questo post sono sicuro che molti non leggeranno più questo blog, ma non mi importa ce ne sono molti altri che faranno sicuramente al caso vostro.
Franco

15/11/2014


7 commenti on “Quota96 e 14 novembre!”

  1. Francesco scrive:

    Vedo che però per alcuni sei lo spauracchio notturno, sei sempre nei loro discorsi e c’è un filo che vi lega.
    Per quanto riguarda la conferenza stampa non pensavo che si potesse ottenere di più, non si è parlato dello sciopero del 14, non mi sembra che fosse determinante in quella sede.
    Serviva a spingere alla presentazione degli emendamenti, sai anche tu che senza Francesco, chissà quale eemndamento avrebbero presentato!
    I risultati sono nelle piazze gi gioveni, precari elavoratori, che c’erano in piazza.
    A Torino io e Carlo ne abbiamo visto tre, potrebbero esserci stati altri,
    Io e Carlo giravamo nel corteo e credo che eravamo ben visibili.
    Sulle forme di lotta, quali sono le più efficaci, lo dimostra il tempo, ma occorre ragionarci.
    Se qualcuno pensa che il corteggiamento PD sia l’unica forma possibile, ai posteri (tra 5 anni) l’ardua sentenza.
    Iei scherzavo che a Torino non è successo niente, niente scontri, niente bombe carta, niente petardi, qualche scritta, che palle sti piemontesi? eppure c’erano migliaia di persone che hanno sfilato e c’erano i giovani, alla lunga servirà.

    • quota96 scrive:

      Francesco hai bevuto?
      Nulla mi lega ai fasci ed ai reazionari!
      E poi:
      … alla lunga …
      Non hanno questo tempo i quota96 che dovranno uscire fra 3/4/5 anni
      … e neppure questo paese!

  2. Francesco Vertillo scrive:

    Caro Franco,come al solito c’e’un po’di confusione e pregiudizio.come ben sai abbiamo tentato con i pochi mezzi che abbiamo,la testardaggine,di arrivare un po’piu’vicini agli omnicchi al potere.con gli esodati e’andata Renata.io ho provato a contattare rsu contro fornero ma senza riuscirci(a milano c’erano,a roma non li ho visti).abbiamo fatto il corteo con i precari cobas.e.comunque su 2/3000 q96 eravamo solo 8 di cui 4 da fuori roma.non penso che il problema sia che nessuno ha menzionato i cobas(se sei stato attento ho parlato dello sciopero e delle manifestazioni).non capisco perche’cerchiamo sempre quel che non c’e’invece di vedere cosa si e’fatto.certo il risultato ancora non c’e’ e non si vede ma non ci resta che continuare con mezzi scarsi,eta’che avanza e memoria che va a farsi f……! Buon proseguimento di lavoro a quelli che ci sono,gli altri,come quando fai sciopero,se ci sara’il risultato godranno dei frutti senza scomodarsi da casa e senza investire soldi,energie e tempo

    • quota96 scrive:

      … Franco Vertillo di Catania che la ha voluta e ottenuta con perseveranza e lavoro encomiabile, … lo sciopero sociale del giorno successivo appena accennato …
      Francesco tutto il mio apprezzamento e l’ho scritto. Le pisciate ripetute di Grasso (cistite?) ce le potevi far risparmiare.

      Il mio intervento è solo per affermare che chi vorrà continuare a lottare per quota96, a mio parere, deve ben marcare come e con chi lottare. Io non sono disposto alle alleanze con cani e porci solo per essere 10 in più.

      I diritti sono per tutti … anche per G.G. e K.F.

  3. carla scrive:

    E quindi, Franco, tu che proponi, concretamente? Solo la piazza? Ma quella non è che ci sia tutti i giorni! E nelle piccole città come la mia, non è neppure facile organizzare cortei e manifestazioni. Scusa la franchezza, ma se anche, in un disegno più complessivo di lotta (che condivido), io scegliessi come compagni quelli che tu menzioni, cosa risolverei? E cosa cambierebbe nell’immediato per i Q96, prendere magari qualche manganellata in testa. Poi vorrei dirti che non sono d’accordo con le occupazioni di case tout court: vada per gli immobili speculativi dei grandi gruppi, ma spesso è una lotta tra povero e più povero! Non è giusto che un pensionato malato debba andare in ospedale o a fare la spesa con la paura di tornare a casa e trovarla occupata. O, tanto per fare un esempio personale, mi ritrovo sul groppone la casa dei miei genitori defunti, fatta con i sacrifici di una vita, che è fonte di spese salate e non riesco nè a vendere nè ad affittare a canone concordato. Mi devo sentire in colpa? Mi devo sentire ricca? Capisco i tuoi distinguo sui compagni di lotta, e in parte li condivido, come ha fatto ieri Tatjana in risposta a un post, capisco le prese di distanza, ma il tuo sembra un aut-aut. Franco non tutti sanno e possono essere così radicali come tu vorresti.

    • quota96 scrive:

      Non solo la piazza, ma lotta con chi è stato massacrato con noi dalla Fornero.
      Lo scrivo dal 2012:
      esodati, lavoratori precoci, lavori usuranti, fra cui i ferrovieri.
      Non certo l’aura dorata della scuola … solo il ’52, è un errore da correggere intanto la riforma Fornero ha fatto i risparmi per 20 MLD all’anno.
      Il mio è un aut aut, non voglio accanto chi lecca il culo al PD, chi schifa le bandiere rosse, chi schifa gli altri lavoratori.
      Oggi con Renzi o si rischia manganellate e denunce o si è fottuti per molto tempo con situazione economica di tipo greco!
      Franco

      P.S.Dove è la casa? io l’anno prossimo sono in pensione e se ho connessione internet e un pezzetto di terra per fare l’orto … ho sempre amato la Sardegna


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