E adesso?

Con la Conferenza stampa del 13 (Leggi il Comunicato emesso) ed il seguente Sciopero Sociale del 14 novembre si chiude, a mio modesto parere, un percorso durato 3 anni.

Apro questo post, che potrebbe diventare pagina, se la discussione risultasse costruttiva per la prosecuzione della lotta, per l’identificazione, non certo dell’obbiettivo, che è chiaro a tutti (ma non in tutte le accezioni socio-politiche), la pensione, ma di una nuova strategia! Aggiungo come punto di partenza dell’analisi, solo di quota 96? solo scuola?

Con la mia provocazione di ieri si chiude il tortuoso sentiero che ha portato fino ad oggi a miseri risultati.
Per miseri risultati intendo le due salvaguardie che hanno portato 760 colleghi in pensione, e ne libereranno con la domanda del 5 gennaio altri 300 circa.
Dovremo si, assistere i colleghi nei dubbi e nella domanda, come ogni sindacato mutualistico e non di solo servizio deve fare con l’informazione e con la diffusione capillare delle notizie, ma cambia la strada da battere. Continuare la sfibrante lotta perdente che abbiamo intrapreso è suicidio politico e reale.

E’ finito il tempo della rivendicazione settoriale, del diritto del piccolo gruppo, dell’errore che va corretto, ma che è solo un tassello della lotta generale contro il Governo Renzi, contro il Jobs Act, contro La Buona Scuola, contro la Riforma pensionistica Fornero.

La foto dello Sciopero Sociale deve essere emblematica, noi con gli altri, della scuola in primis, per l’obiettivo che può essere riassunto nel 60 anni o 40 di contributi lanciato da RSU contro la Riforma Fornero.
La parola d’ordine è aggregante dei colleghi del ’53/’54/’55 e di tutti coloro che comprendono il burn out a cui i lavoratori del comparto scuola sono sottoposti.

La Buona Scuola è parte integrante della politica renziana che con il Jobs Act  mira a ben più alti traguardi. Leggete Di Vico sul CorSera  e cosa praticamente significa, anche per il PI, l’Art. 18.
Il primo è un mattone dei giornalisti servi dei padroni per costruire quanto detto da Serra alla Leopolda: vietare lo sciopero nei servizi essenziali (non basta ai padroni la 146/90).
L’altro è emblematico, oltre al licenziamento che fino ad ora era più difficile nel P.I.,  può far diventare il demansionamento con l’Organico Funzionale, l’arma principe contro di noi e il fiore all’occhiello dei presidi padroni. L’OF  è fatto apposta per trasformare i poco produttivi, i sofferenti, gli antagonisti, in palline da flipper, tappabuchi, che dovrebbero rimbalzare fra le scuole della rete dell’OF a curare la supplentite senza poter tessere rapporti di solidarietà con i colleghi, rapporti di organizzazione e lotta per i diritti che ci stanno togliendo uno per uno. Giannini lo ha già anticipato per Q96.

Più difficile è l’identificazione della forme di lotta che devono essere più economiche per le nostre residue forze fisiche e di tasca e più incisive. Devono essere principalmente sul territorio, collegandosi alle sedi Cobas attive.
Solo alcune occasioni ben importanti devono essere centrali (Roma – MIUR).
Qualcuno sente l’urgenza della via giudiziaria?
Basta spremere economicamente i disgraziati Q96 (questo io leggo nella diffida e messa in mora di Naso)!
Cassa Comune e ricorsi pilota con i nostri avvocati (interpelliamo i Marco di Ts e RM) sulla scia di Salerno, Roma, Oristano, Torino Venezia per arrivare a premere sulla Corte Costituzionale.
Serve a tutti? No serve solo a chi era Q96 di un pelo nel 2012, quindi possiamo aiutarli con sottoscrizione e organizzazione.
Obiettivi parziali buttati li e da discutere:

  • la rivalutazione della pensione delle donne con uscite con il contributivo
  • una VII salvaguardia per gli utilizzatori della 104, più equa che vada oltre il 31/12/2011 e porti alla liberazione di altri colleghi (contattando esodati per tessere e stringere alleanze)
  • lotta al Burn Out, chiedere agli RLS di rispettare il D.Lgs. 81/2008 e fare i test secondo norma su SLC (es. di test pubblicato da tempo), ricordiamoci che non esiste solo l’omofobo e integralista cristiano Lodolo D’Oria!

Last but not least smettiamo di cercare il consenso in chiunque, è chiaro che …
i diritti son per tutti quelli belli e quelli brutti
ma io voglio scegliermi i compagni di lotta per non trovarmi più nell’imbarazzo di avere accanto chi loda il duce e casa pound.
Lasciatemi continuare a fare il “cattivo maestro”!
Franco


18 commenti on “E adesso?”

  1. Francesco scrive:

    Io non voglio fare il bravo maestro, nemmeno il martire e quindi vediamo di rimettere le cose in chiaro.
    Ho scritto l’ennesima mia riflessione sul mio blog, per chi non l’avesse letto:
    “VECCHI , GIOVANI E LA SOLIDARIETA’

    In questa situazione di crisi e di disoccupazione galoppante parlare dei problemi di Quota96 potrebbe sembrare un controsenso.

    Da una parte noi lavoratori della scuola occupati e con uno stipendio, ma con la coscienza di essere stati defraudati di un diritto che in un normale paese ti sarebbe stato dato senza farti aspettare tre anni in un rimpallo vergognoso tra parlamento, governo e giudici.

    Dall’altro una moltitudine di giovani disoccupati, precari a 30 e più anni e senza prospettive, ma insieme ai giovani studenti, che ancora non si pongono il problema del lavoro.

    Oggi io ho scioperato, insieme a miei studenti, senza esperienza di lotte, incazzati e generosi; li ho trovati nel corteo.

    Con loro c’erano tanti altri studenti di altre scuole.

    Una folata di gioventù di cui, malgrado gli acciacchi, ne hai bisogno anche per te, sperando che diventi un vento più forte.

    Alcuni di noi sono scesi in piazza anche per protestare per i giovani, oltre che per noi.

    Forse non tutti quelli che dovevano scendere in piazza, perchè per ottenere i tuoi diritti, devi lottare anche per quelli degli altri, se vuoi solidarietà, devi iniziare a darla tu.

    Oggi, mi informano, che mentre i nostri emendamenti sono ancora in gioco, un emendamento, presentato anche per loro da Titti Di Salvo, a favore dei ferrovieri del personale viaggiante,è stato respinto.

    Essi hanno un lavoro usurante e pericoloso quando sono alla guida dei treni superveloce, sono costretti a lavorare sino a 67 anni, .

    Come sia possibile dopo tanti anni non inserire tra i lavori usuranti il personale viaggiante è un mistero dell’intelligenza dei parlamentati e dei governanti, ecco credo che noi siamo con i ferrovieri, come con tutti coloro che la riforma Fornero ha massacrato.

    Vogliamo andare in pensione perchè è un nostro diritto e perchè i giovani precari abbiano una prospettiva di una vita non più in balia degli eventi, ma con un posto nella stessa scuola.
    E ai giovani diciamo che è intollerabile subire, ecco perchè incontrarci con i nostri studenti è il minimo che dobbiamo fare, insegnare che non occorre subire e lo dico ai tanti colleghi Q96 che aspettano sempre che qualcuno gli risolva il problema.”

    Non credo di essere tenero nei confronti dei colleghi che si lagnano e si affidano solo alle speranze di convincere il PD, ci abbiamo scritto anche noi, anche in modo strumentale, ma sapendo che era impossibile che il Pd e Damiano, ex Cgil, Baretta, ex Cisl, potessero venire a dialogare con i Cobas.
    Eppure siamo stati ricevuti da Baretta, abbiamo parlato con Poletti, abbiamo parlato con uno della comunicazione di Renzi, Cantini.
    Pensavamo di riuscire a ottenere risultati immediati?si prova, ma non abbiamo mai abbandonati presidi e scioperi!
    Di una cosa sono sicuro, non ho ancora capito o meglio non accetto la scelta dopo il 29 agosto, al massimo della visibilità mediatica, ma anche della più grande manifestazione fatta, il passaggio al silenzio, a rimanere solo con i rapporti istituzionali con pd, che gli altri hanno scelto.
    È masochismo cosciente, oppure incapacità di sfruttare il momento adatto?si stava preparando la legge di stabilità e io mi rifuggo nei miei rifuggi, nelle mie riserve, in attesa di cosa?facciamo passare l’inverno e poi riprendiamo la battaglia, non sono stati sufficienti 3 anni per capire che di rinvio in rinvio, di coperture mancanti o insufficienti gli anni passano?
    Chiedo a chi rischia di aspettare ancora il 2019?
    State tranquilli, oppure vi muovete?vi bastano le rassicurazioni del parlamentare di turno oppure gli state con il fiato sul collo?
    Aspettate che vi arrivi la pensione dal cielo, da qualche dio nascosto oppure andate alla montagna?
    Le salvaguardie erano previste in quanto interessavano tutti e non solo la scuola, quindi non è stata un parziale risarcimento.
    Se qualcuno pensa di rilanciare ricorsi, abbia l’intelligenza di aspettare, la CONSULTA HA 2 richieste da discutere non serve altro, se poi uno ha voglia di spendere soldi lo faccia, ma con tutti i soldi guadagnati Naso potrebbe fare ricorsi gratis alla consulta per 40 anni.
    Questo può fare, lo faccia e chieda la firma, ma nemmeno 1 centesimo per le fotocopie o le lettere per informare i ricorrenti.
    Nel frattempo di ricorsi, corsi, sentenze definitive e certe si possono fare tante cose, dal seguire l’iter degli emendamenti per vedere se passano almeno alla Camera, a mobilitarsi sul territorio.
    Chi ha energia e gambe inizi a fare proposte!

    Parliamo adesso di cattivi maestri, ci siamo tutti, non solo chi urla di più e nessuno si offenda per le asprezze dei dialoghi, non siamo santi e siamo abituati a dircele in faccia.
    Spesso tutti abbiamo l’esigenza di essere primi attori, a volere essere in prima pagina, a sentirsi “dirigenti”, propongo a tutti che in questi anni hanno messo la faccia, facciamo un passo indietro, facciamo emergere altri, quelli che sono nelle seconde file o quelli che stanno in silenzio, hanno le nostre stesse capacità di decidere, ascoltiamoli e mandiamoli in prima fila.
    Ma anche loro non stiano in silenzio ad aspettare che i Franchi o i Peppi o i soliti maschietti gli dicano che fare!

    A proposito il mio curriculum è da cattivo maestro, sono stato sempre tra i rompiscatole della sinistra, sempre a prendersela con i “cattivi maestri” democratici o conservatori.
    Hanno distrutto un paese, chi per moderatismo e accettazione del l’imperativo del bene supremo dello stato, che ha significato prima i sacrifici dei lavoratori in attesa di “pulire” le unghie ai ricchi.
    Non dimenticherò che la destra è stata sempre dall’altra parte, a difesa degli agrari, industriali, ha messo bombe, ha appoggiato colpi di Stato,ha fatto leggi sempre a difesa di proprietari, delle ricchezze e ha perseguito politiche antipopolari.
    Se siamo in questa situazione è perché dopo il crollo dell’Unione sovietica, che a me non è stata mai simpatica, le destre hanno imposto in tutto il globo, dove si fanno le elezioni politiche neoliberista e dove non si vota, tenendosi buoni i soliti dittatori.
    E adesso che facciamo?

    • quota96 scrive:

      Io il passo indietro non lo faccio, lo faccio in avanti. Non ritorno all’89, lo Sciopero sociale è di venerdì scorso l’assenza dalle manifestazioni e dal presidio di Roma è di chi vuole apparire ma non lottare.
      Bene l’emendamento c’è, ora aspettiamo che qualcuno si faccia avanti?

  2. Francesco scrive:

    Vediamo chi ci mette la faccia e le gambe.

  3. maria scrive:

    Sono classe 53,non scuola,ma ho 40 anni di servizio e 62 di eta’,voglio sapere dai ladri Che Hanno consentito l’approvazione della legge fornero se sono pochi.Facciamo una Class Action collettiva contro questo mostro della legge fornero.

    • quota96 scrive:

      Ciao Maria, purtroppo la class action in Italia non esiste. Noi lottiamo per ripristinare un diritto che ci hanno tolto con la legge Fornero, noi della scuola possiamo uscire solo il 1° settembre e ci hanno bloccato nell’ultimo anno di servizio cancellando l’anno 2012 dalle circolari del MIUR.
      Se leggi indietro io e molti qui dentro siamo d’accordo con la proposta del gruppo RSU contro la Riforma Fornare 60 di età o 40 di contributi. Tu ci saresti dentro come molti di noi … Damiano PD (più a parole che con i fatti) ha parlato di rivedere la legge pensionistica inserendo la quota 100 ed anche qui ci rientreresti abbondantemente 62+40 ma non credo la faranno … non ora.
      se vuoi rapportarti co RSU Vs Fornero puoi farlo a questo link:
      https://www.facebook.com/rsu.contro.riforma.fornero?fref=ts
      richiede un account facebook.
      Il loro sito statico senza facebook è fermo al 15 settembre http://www.rsucontroriformapensionifornero.it/
      Lottiamo uniti in ogni occasione contro il mostro partorito dal Gov. Monti ed approvato ed accettato fino ad oggi dal PD

      • maria casale scrive:

        Esiste una sentenza della corte costituzionale,n.822 del 1988 che dice “non si puo’stravolgere la Vita a Chi e’vicino alla pensione.La faremo valere,se c’e’qualche associazione,altrimenti la faremo tutto noi degli Anni 51,52,53,54,55,56,57….Io dono disponibile ad associarmi a Chi ha gia’iniziato qualcosa,dobbiamo muoverci,dai politici nessun aiuto,e’meglio che tutti lo diciamo chiaro e tondo e neanche dai sindacati,sono stati politici e sindacati d’accordo Sulla mostruosa legge fornero.

        Inviata dal mio Windows Phone ________________________________

      • maria scrive:

        La Class Action in Italia non esiste?La faremo noi per Primi,niente e’impossibile!!!.Inoltre ricordo a tutti i nati Dal 51 in poi Che esiste una sentenza della Corte Costiruzionale n.822 del 1988 Che dice”non si puo’stravolgere la Vita a Chi e prossimo alla pensione ” o vicino.

        • quota96 scrive:

          La sentenza 822 la abbiamo portata in tribunale (Giudice del Lavoro) senza nessuna risposta.
          La CC si è esentata dall’esprimersi sul nostro caso scuola trovando un cavillo … quando il potere non vuole nessun potere alternativo, ma che fa parte della Casta, si muove.

          • maria scrive:

            Luridi schifosi,ladri del lavoro della povera gente,alle prossime elezioni voteremo solo Lega,Che comuncque vada Ha smosso un po’le acque sulle pensioni e Sulla riforma fornero.

  4. Patrizia margiotta scrive:

    Quando scrivo qualcosa su questo blog ( e solo qui scrivo) cerco sempre di esprimere quello che sento cercando di integrarlo con quello che penso e non mi permetto mai di insegnare niente a nessuno…. Non mi piace sentirmi ( anche se non individualmente) bacchettata per non essere riuscita a raggiungere Roma ed essere presente al presidio come avevo detto. Certamente nessuno si è rivolto a me direttamente, ma puntare sempre il dito su chi non c’è e’ un atteggiamento che non amo perché non costruttivo e ” punitivo” che non avvicina, al contrario porta alla giustificazione e al senso di colpa ( come sto facendo io) la lotta e’ importante e decisiva, sempre, ma siamo persone adulte e voglio pensare che chi non c’era aveva dei buoni motivi o al contrario non lo riteneva opportuno. Ho avuto una giornata infernale venerdì, sia perché non ho potuto partecipare sia perché sono rimasta imprigionata dai mezzi che non passavano e dalla pioggia…. Scusate se questo può sembrare uno sfogo… Ma non è solo questo….. Ho sempre molto bisogno di sentire intorno a me tolleranza e comprensione, elementi che non impoveriscono la lotta, al contrario la rafforzano

    • maria casale scrive:

      Dobbiamo passare la voce via rete a tutti,sfortunata classe 51 ,52,53,54,55,56,… Dobbiamo prendere iniziative,non aspettiamoci aiuto ne’dai sindacati,ne’dai politici,loro Hanno acconsentito a questo scempio.

      Inviata dal mio Windows Phone ________________________________

      • quota96 scrive:

        Il blog è in rete proprio per questo per incontrarci ed organizzarci.
        Io sono una RSU Cobas e i Cobas ci hanno sempre appoggiato.

        • maria scrive:

          Bene i Cobas sono meglio della triplice( sindacati) e dei politici,mettere in rete indirizzo e tutto cio’che serve per partecipare,siamo in tanti ,dobbiamo agire compatti e convinti Che la spunteremo

  5. Francesco scrive:

    Ma Patrizia perchè devi giustificarti, tu alle manifestazioni a Roma ci sei sempre stata. e anche se per caso avresti avuto un incontro che non ti aspettavi e avresti deciso di cambiare percorso nessuno ti avrebbe detto niente.
    In ogni caso il brontolone Franco è più tollerante di quanto sembri, ma quando fa le rampogne sono contro chi parla, dice, ma poi scompare quando si tratta di fare.

    • maria scrive:

      Volevo aggiungere al Mio commento precedente Che non Mi piace per niente la proposta di Damiano,pensione ridotta o prestito,dopo 40 anni vogliono scipparmi una Parte di pensione?Io non ci sto’!,molte mie colleghe sfinite Hanno accettato il progetto Donna,ma rimettendoci 350 Euro al mese,non sono pochi.Qui i politici ci stanno portando allo sfinimento,io non ci sto’!I soldi per noi ci sono,basta Che la smettano di buttarli in mare!

      • quota96 scrive:

        Era la proposta Poletti quella del prestito. La proposta Damiano penalizzazioni fino all’8% di penalizzazioni … parole parole ma la legge Fornero non vogliono toccarla.
        Sono d’accordo in effetti io ho proposto a chi è andato con l’opzione donna il reintegro della pensione… non ci sentono vanno cacciati con la lotta.

  6. Patrizia margiotta scrive:

    Grazie Francesco….. Però non ce l’avevo proprio con Franco…Franco ha un temperamento diciamo ” deciso” però mi sembra che fa, fa! Grazie Francesco della tua passione, della tua intelligenza che metti al servizio di tutti, sempre!

  7. carla scrive:

    Ripeto qui quello che ho già postato sulla home page, sperando che il vecchio bisbetico non si incazzi ancora di più……..
    Mi pare che da parecchio tempo, su queste pagine, sia in corso un’analisi politica più ampia del solo problema quota 96, che riguarda le politiche neoliberiste in scala direi globale, o planetaria, almeno per quanto riguarda me e parecchi altri. Mi pare di aver capito che anche la via maestra sia stata tracciata, a partire dalle manifestazioni di dissenso, sopratutto in piazza. Da questo punto di vista la Marcia per il Lavoro in Sardegna potrebbe diventare paradigmatica. Però ci vuole tempo a saldare le varie anime della protesta, e se c’è qualcuno pentito, che aveva creduto nel PD o in altri partiti, dovremmo cacciarlo via? Non credo! Sono i partiti e le loro ideologie che stanno cambiando pelle sotto i nostri occhi,Ben venga che qualcuno in più se ne accorga, anche se in ritardo. Sopratutto non accetto che si faccia di tutta un’erba un fascio, e che si pongano sullo stesso banco degli accusati Marchionne e Landini, Vendola e Davide Serra, fascisti e PD ante Renzi. Quanto al tipo di lotta, non possiamo fare (di nuovo) l’errore di giustificare la violenza (e il sopruso) in nome della lotta di classe. Tornando ai Q96, la lettura del problema in un’ottica più ampia di difesa complessiva dei diritti minacciati, squisitmente politica e addirittura metapolitica, non significa, a mio modesto avviso, che ANCHE (non SOLO quelle!) le altre vie vadano esperite, a partire da quella giudiziaria. Mi domando: perchè no? Pur sapendo che, Q96 è solo un aspetto del problema che è in primis politico, perchè dovremmo rinunciare? Se no che faccio, mi dichiaro prigioniera politica?Ricuso il giudice come servo del sistema?


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