Le nuove iniziative

RIPRENDIAMO LE INIZIATIVE PER LA SOLUZIONE DI Q96
LA STABILIZZAZIONE DI TUTTI I PRECARI CONTRO LA BUONA SCUOLA DI RENZI!!

La lotta dei Quota96 dopo la delusione di agosto, con il vergognoso voltafaccia del governo, che ha ritirato l’emendamento al senato a un passo dalla soluzione, è continuata con presidi, sciopero della fame, incontri con parlamentari e richieste di un atto specifico di riapertura delle domande on line per un conteggio effettivo dei lavoratori ancora in servizio dopo il 1° settembre 2015.
Il conteggio indicativo, anche da parte dell’INPS, parla di 2 mila, mentre il MIUR, disponibile a parole, in realtà non assume una posizione precisa, rinvia sempre.
A nulla sono serviti gli incontri con il ministero incapace di modificare le assurde volontà del Governo, rimane la violazione, solo per Q96 e solo per l’a.s. 2011/12, di una legge in vigore.
Di fronte alle nostre sollecitazioni e proposte, restiamo sbalorditi di fronte al nulla che ci viene presentato negli incontri avuti; solo un muro di gomma, risposte infastidite in quanto abbiamo uno stipendio e proposte indecenti, lesive della nostra dignità e professionalità, di ricollocazione.
Raccontano di difficoltà burocratiche, ma mentre nel 2013 in 1 mese è stato possibile effettuare una rilevazione che aveva portato a 4 mila richiedenti, dopo gli incontri avuti in questi ultimi giorni al MIUR non si è aperto nemmeno uno spiraglio. Abbiamo fornito un modello, accompagnato da 800 firme perché venga fatto un preciso monitoraggio attraverso la riapertura di Istanze online, l’unica proposta che il governo ci offre è di spostare il personale sull’organico funzionale, scelta senza senso che rifiutiamo e contro la quale abbiamo raccolto oltre 800 firme.
Riteniamo che un simile governo non sia credibile, ha avuto tutto il tempo per concretizzare una valida proposta, senza la quale non vogliamo altri incontri che sono solo una presa in giro.
Prima risponda agli 800 lavoratori!
Il governo prende tempo, sapendo che i Quota96 si ridurranno ulteriormente, sia perché raggiungeranno i requisiti Fornero con il passare degli anni, oppure vuole che escano con la decurtazione della pensione con l’opzione donna, o sono usciti o stanno uscendo con le salvaguardie ex legge 104. Il Governo dia una risposta a tre anni di attesa e speranze deluse.
Stiamo cercando di creare alleanze ed in questo senso l’iniziativa di una “settimana contro il precariato” dal 12 al 16 gennaio, con presidio davanti a Montecitorio dei precari, a cui abbiamo partecipato ha rappresentato una prima e significativa iniziativa di collegamento tra vari settori della scuola.
Le proposte di coordinamento uscite dall’assemblea dei precari ci vedono d’accordo, accogliamo la loro proposta e colleghiamoci a livello territoriale sia con i precari, sia con tutti i lavoratori della scuola, in quanto solo riunendo le forze è possibile lottare per ottenere il riconoscimento dei diritti negati ai Q96, ai precari che senza la nostra uscita rischiano di finire senza lavoro e lottare uniti contro le scelte del governo, che tendono a assoggettare la scuola alle esigenze del mercato.
La precarietà è quello che chiede l’Europa e Renzi come i precedenti governi si genuflette ai comandi riservando un futuro precario alle giovani generazioni, come lo stanno preparando ai giovani precari della scuola che, con la “buona scuola”, verranno espulsi.
In cambio di questo tutti i lavoratori che rimarranno si troveranno una scuola con meno diritti, alla mercé di un DS autoritario e onnipotente, mentre il potere d’acquisto dei salari scenderà ancora, come anche il ruolo sociale dei lavoratori della scuola.
Crediamo che la lotta che in questi tre anni noi di Quota96 abbiamo portato avanti riguarda tutti, non solo i precari che hanno diritto a stabilizzarsi, prendendo il nostro posto, obbligati a rimanere in servizio fino a età impossibili in un lavoro usurante, come dimostrano i tanti casi di “burn-out” non riconosciuti, ma anche tutti i lavoratori che debbono riprendere iniziative contro la norma Fornero.
In questo senso, raccogliendo la proposta dell’assemblea dei precari, a cui abbiamo partecipato, invitiamo tutti a incontrarci a livello territoriale per preparare iniziative sui temi proposti e partecipare al presidio a Montecitorio dal 23 al 26 febbraio.
Quota96 Cobas, Comitato Quota96


One Comment on “Le nuove iniziative”

  1. Francesco scrive:

    Possiamo pensare che in ogni territorio ci sia qualcuno che si occupi di contattare i precari.
    Da parte dei Cobas ci sarà il massimo impegno in questo senso.


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