BOICOTTAGGIO!

Cari Colleghi …
Scendere in piazza con le giuste parole d’ordine, firmare per il Referendum abrogativo che sarà probabilmente proposto dopo il 6 settembre, rilasciare interviste e fare controinformazione sulla pessima legge 107 è doveroso, ma

LA SOLA COSA SERIA E CONCRETA DA FARE PER OSTEGGIARE IL PIANO DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA E’ DISOBBEDIRE, NON FARE, NON COLLABORARE.
Una delle cose più urgenti da fare è respingere, collegialmente TUTTE le attività e le relazioni nuove introdotte dalla Legge 107, a partire dall’odioso “Comitato di valutazione”, volto a “premiare” il docente più “bravo” col mongolino d’oro, come se esistessero criteri oggettivi per stabilire chi sia il più bravo e come se questa selezione squallida non fosse incostituzionale, in quanto contraria all’articolo 33, che tutela la libertà di insegnamento.

Quel che si vuole ottenere è:

1) Risparmio: evitando di aumentare gli stipendi e facendo sì che ci scanniamo per delle briciole, con la scusa del “merito”, il governo elude il problema dell’adeguamento della remunerazione dei docenti alla media europea

2) Controllo ideologico sui docenti: mettendo i docenti sotto lo schiaffo di famiglie, colleghi, ispettori e dirigenti, il governo ottiene lo scopo di costringere i docenti a conformarsi alle richieste della “committenza”, insegnando quello che essa vuole, come essa preferisce.

I Cobas di Napoli hanno approntato degli splendidi e utilissimi modelli di mozione collegiale contro il comitato di valutazione e contro la legge 107 (li trovate qui: http://www.cobasnapoli.it/…/materiali-per-i-primi-collegi-…/).

Io ho predisposto un altro modello per il rifiuto del Comitato di valutazione, per offrirvi maggiore varietà di schemi. Ve lo allego qui sotto nella sua completezza, perché non so come si pubblichi su FB un file PDF, ma DISPONGO DELLO STESSO FILE IN PDF, sicché, chi fosse interessato, può chiedermelo in chat o mail e glielo invierò subito. Può essere anche usato come dichiarazione di un singolo docente, con i dovuti aggiustamenti.

Lo so che è scocciante fare la lotta coi presidi e coi colleghi disinformati o “deideologizzati”, ma chi crede che questa legge devasti la Scuola, danneggi gli alunni e cancelli la libertà di insegnamento non può esimersi dal combattere su tale fronte…

VI PREGHEREI DI COMUNICARMI GLI ESITI DELLE VOTAZIONI COLLEGIALI NELLE VOSTRE SCUOLE, EVENTUALMENTE, IN MODO DA CONSENTIRE UN MONITORAGGIO DELLA SITUAZIONE E UNA MAPPATURA DEI “FRONTI DI OPPOSIZIONE” al piano Renzi-Giannini, in vista delle lotte d’autunno. GRAZIE!!

Di Marcella Raiola (Comunicazioni su Facebook)

Mozioni:

Il Collegio dei docenti dell’Istituto …. XXXX ….

Preso atto che:

la legge 107/2015, varata dal Governo con la fiducia e con forzature procedurali incostituzionali nonostante la fortissima opposizione del mondo della Scuola, prevede la costituzione di un Comitato di Valutazione formato, tra gli altri, anche da due docenti eletti da ogni Collegio, e finalizzato all’individuazione di insegnanti presuntamente più “bravi” di altri, cui assegnare una sorta di “premio produttività” in denaro, in ragione dei risultati ottenuti e del gradimento riscosso da studenti, famiglie, ispettori e dirigenza;

ritenendo che tale comitato sia:

contrario all’art. 33 della Costituzione, che garantisce libertà di insegnamento ai docenti, in quanto indirettamente impone loro di conformarsi ai desideri o agli orientamenti ideologici di presidi e famiglie;

contrario alla collegialità e allo spirito collaborativo che deve vigere nella Scuola per realizzare, discutere ed eventualmente ricalibrare il progetto educativo dell’istituto e del corpo docente;

inidoneo alla formulazione di criteri “oggettivi” di valutazione dell’operato dei singoli docenti, criteri che non esistono, data la natura e qualità del lavoro dei docenti;

antimetodico, in quanto non esistono scelte didattiche “migliori” di altre, ma solo strategie didattiche che devono essere sperimentate, partecipate e applicate a partire dalle condizioni di partenza delle singole classi, inserite nei loro peculiari contesti socio-ambientali;

deformante, in quanto trasmette ai ragazzi l’immagine e l’idea di una Scuola e di una società in cui esiste e sopravvive solo chi “vince” sbaragliando gli “avversari”, avallando la competizione sfrenata e generando frustrazioni assai pericolose, specie in età adolescenziale;

iniquo, in quanto volto ad aggirare, col pretesto del “merito”, la questione del compenso dovuto a tutti i docenti per il lavoro sommerso che essi svolgono e che non è mai stato riconosciuto dallo Stato;

DICHIARA E DELIBERA

DI RESPINGERE FERMAMENTE L’IDEA DEL COMITATO DI VALUTAZIONE E L’IDEA STESSA DI UNA VALUTAZIONE PUNITIVA E DIVISIVA;

DI NON VOLER ESPRIMERE O VOTARE ALCUN DOCENTE NECESSARIO A PERFEZIONARE LA COMPOSIZIONE DEL SUDDETTO COMITATO;

DI ESSERE INDISPONIBILE A INDIVIDUARE DOCENTI CANDIDATI A PERCEPIRE IL “BONUS” PREVISTO;

DI RESPINGERE FERMAMENTE L’IDEA DELLA SCUOLA-AZIENDA DISEGNATA DALLA LEGGE 107/2015

DI VOLER CONTINUARE A PRESTARE OBBEDIENZA CIVILE ALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA, VIOLATA NEL MERITO E NEL METODO DALLA “RIFORMA” CHE CI E’ STATA IMPOSTA.

Il Collegio
Data



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