NON OFFENDETE LA NOSTRA INTELLIGENZA!

Ai componenti del PD Camera
Commissione Bilancio
Commissione Lavoro
Commissione  Cultura
NON OFFENDETE LA NOSTRA INTELLIGENZA!
CI AVETE ROTTO CON I VOSTRI DATI FALSI!
Non vogliamo rivolgerci più a voi, come rappresentanti dei cittadini italiani e quindi con il titolo onorifico che vi spetterebbe, in quanto i cittadini, in questo caso lavoratori della scuola, i Q96, si sentono ripetere per l’ennesima volta l’alibi che non ci sono i dati di chi ancora è in servizio.
Veniamo presi in giro, per cui abbiamo tutto il diritto di mandarvi alla malora e di dire anche le parolacce, malgrado siamo per la maggior parte laureati.
Rileggetevi la infinita sequela di comunicazioni e appelli, nelle quali vi abbiamo spiegato, quanti modi ci sono per conoscere tali dati, attraverso il MIUR, a livello centrale e periferico, e attraverso l’INPS.
L’uno e l’altro gestiscono milioni di pratiche, l’uno, il MIUR per quanto riguarda i lavoratori e gli studenti e le relative famiglie, l’altro, l’INPS milioni di pensioni e pratiche di disoccupazione e interventi assistenziali.
Malgrado in questi anni siamo stati illusi, distrutti e maltrattati da tutti i governi, abbiamo, oltre una dignità, anche un minimo di cervello per capire che voi cercate falsi alibi, per non dover ammettere che non contate più di tanto, che le vostre decisioni, come parlamentari, dipendono dall’assenso del Capo di Governo e senza la sua condivisione, non vi è concesso nemmeno sapere quanti sono i forzati al lavoro della scuola.
È una vergogna e questo dimostra come è stato ridotto il parlamento, scarsa autonomia dal proprio partito e premi-bottoni agli ordini del Kapo di turno.
Non avete diritto di offendervi perché voi accettate i diktat dei vostri capi, gli offesi siamo noi, derisi e presi in giro, siamo ormai diventati una favola di cui tutti parlano e se la ridono a crepapelle.
Alla stessa stregua di come vi sono stati forniti i dati dei lavoratori della scuola, L. 104/92 e D. Lgs 151/2001, usufruttuari della IV e VI salvaguardia, quantificati in 1250, come risulta dai vostri interventi, sarebbe stato possibile ottenere tutti gli altri dati: il dato dei Quota96 rimasti in servizio nel 2012 (3976 rilevazione MIUR ottobre 2013), le lavoratrici uscite con opzione donna, i Quota96 che hanno raggiunto negli anni i nuovi requisiti della vostra amata Fornero, che avete portato al governo e la cui legge avete votato.
E in sovrappiù per dare un tono di serietà alle vostre giustificazioni, ci vorreste convincere che voi non siete colpevoli, adducendo come scusanti o l’ostinata opposizione perpetrata da 5 anni della ragioneria di stato sui costi oppure il palleggio ad ogni emendamento, mozione o o.d.g. accusando altri della vostra inutilità o incapacità di opporsi ai voleri di chi conta veramente.
Affermare che i dati degli esodati sono certificati è la più grossa balla che potete raccontare, ci sono volute 8 salvaguardie per dimostrare che il dato di 55 mila esodati, che il Ministero del Lavoro forniva nel 2011 per far passare la sua norma sulle pensioni, era un imbroglio, che andava bene a tutti per tacitare chi forniva dati molto più alti e reali. 
Avete incrementato di ulteriori 3 mila, portandoli da 8 mila a 11 mila, i lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile da salvaguardare, senza avere nessuno dato o riscontro reale, anzi forse non saranno nemmeno 3 mila; con il relativo costo avreste potuto mandare in pensione tutti i Q104 del 2012!
Avete salvaguardato 170 mila lavoratori in questi anni, dovreste licenziare tutti i dirigenti che si sono prestati a questa truffa e voi stessi dovreste rimettere il mandato, in quanto incapaci di ottenere in 5 anni, un unico dato certo i lavoratori della scuola, fregati dalla Fornero, ancora in servizio nel 2018 e forse qualcuno nel 2019.
Avreste condonato ad un migliaio 1 solo anno e a qualche centinaio 2 anni di arresti scolastici.
Non sono bastati 5 anni di lavori forzati sino al 2017 a decidere che l’amnistia si poteva concedere anche ai lavoratori della scuola, incappati nel ghigno della Fornero e custoditi dalle vostre scelte nelle scuole.
È vero uno stipendio ce l’abbiamo, ma molti di noi sono ormai alla frutta, in quanto soggetti a lavoro da stress correlato, e nemmeno questo è servito a liberarci. 
Cinque anni sono una legislatura e per alcuni di noi non saranno sufficienti per andare in pensione, come tutti voi, in questi anni, avete riconosciuto essere un nostro sacrosanto diritto.
Una legislatura per chi siede in parlamento significa più 200 mila € lordi annui allo Stato, in pratica 12 mila € netti al mese, vi risparmiamo la cifra del nostro stipendio, che conoscete bene, in quanto il contratto è bloccato da 8 anni solo questo dovrebbe fare capire perché cresce quella che voi chiamate “antipolitica”.
Se cinque anni non sono sufficienti a risolvere una questione molto semplice: “Quanti sono i forzati Quota 104 & +”, allora che ci state a fare in Parlamento?
Fatevi mantenere dall’Europa di Monti-Fornero e i loro compari, dal FMI di Cottarelli, dai ricchi che non vi permettono di mandarci in pensione.
Noi abbiamo le scatole piene di questi alti burocrati al servizio dei ricchi che non pagano le tasse, della grande finanza, che ha ridotto in povertà e alla precarietà lavoratori e cittadini e alle cui imposizioni sottostate, sia voi, sia i vostri Presidenti del Consiglio.
Comitato lavoratori Quota 104 & + (ex Q96)
4 ANNI IN ATTESA DI GIUDIZIO 25 novembre 2016

5 commenti on “NON OFFENDETE LA NOSTRA INTELLIGENZA!”

  1. luciano raffaele morgillo scrive:

    quanta indifferenza o protervia nei nostri confronti da parte di politici senza alcun rispetto per i quota 96. E lo dice un ex pci che prese la tessera a 20 anni, appena iscritto all’università.

  2. Tre governi, centinaia di parlamentari di tutti i partiti e movimenti nominati da capipartito che si sono alternati in due legislature. Gli ultimi tre anni e rotti presenti e pagati in un parlamento inutile. Nessuno di loro, maggioranze e opposizioni, è riuscito ad avere dal MIUR un elenco di docenti e ata che sono nati nel 1951 o 1952 e che al 31/12/2012 avevano almeno 35 anni di servizio, nessuno di loro è riuscito a far aprire istanze on line del Miur per fare un censimento sulle domande di chi intendeva, fra questi, rivendicare il proprio diritto alla pensione, di essere stato quota96 nell’anno scolastico 2011/2012 mentre la criminale riforma fornero considerava solo l’anno solare. Il parlamento inutile esiste già, la riforma costituzionale, se passa, deve solo riconfermarlo come tale. Decide il premier e il governo, su tutto. Mai visto nella storia d’Italia un Ministero dell’istruzione così nemico dei docenti, arrogante, intrattabile, supportato da sindacati, soprattutto confederali, genuflessi e collusi.Proviamo a fare vincere il NO ma sarà soltanto un primo passo. E’ indispensabile che i cittadini possano scegliere i loro rappresentanti ritornando a partecipare alla vita politica di questo Paese, sempre, non soltanto con il referendum o le elezioni.

  3. Roberto MIO scrive:

    L’unica cosa positiva (si fa per dire) è che i 6 anni che mi hanno regalato i nostri bravi politici e rappresentanti parlamentari hanno contribuito a mantenermi “giovane e attivo”; se fossi andato in pensione dalla scuola nel 2012, con 36,8 anni di servizio e 60 di età, potrei dire oggi: che noia, non ho nulla da fare…
    Fortuna che posso continuare a lavorate in ufficio…
    Ciao Franco
    Roberto Mio

  4. Francesco scrive:

    In attesa che Franco pubblichi sul suo blog, vi invio al nostro documento per un
    NO al referendum
    http://francomartino.eu/il-nostro-no-per-liberarci-di-voi/


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