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Quota96 é contro la “Buona Scuola” renziana!

Sembra che il 12 maggio tutti uniti, i cattivoni dei Cobas, il NO implicito alle prove INVALSI, la manifestazione nazionale con gli studenti … facciano paura ai concertativi.
La decisione, quindi, di convocare uno sciopero per il 5 fatto salvo quello già indetto dai Cobas, probabilmente diminuiranno la portata della manifestazione nazionale ma soprattutto bloccheranno la richiesta dai protagonisti della scuola, lavoratori e studenti, di ritirare il DdL che se dovesse passare ucciderebbe la scuola pubblica.

Vedremo più tardi, dopo la manifestazione (… fatta di sabato senza sciopero) di oggi, le controproposta dei sindacati firmatutto che probabilmente chiederanno modifiche e non il ritiro del provvedimento con lo stralcio per le assunzioni che invece è la richiesta della stragrande maggioranza degli interventi dell’aasemblea unitaria dell’11 aprile.

Cambia anche, a mio parere, la strategia per Quota96 e quindi la necessità di essere presenti anche nel DdL con un emendamento per la nostra uscita nel prossimo settembre. Vista l’opposizione del PD, che vuole il prendere o lasciare, allo stralcio dal DdL per le assunzioni attuate con un DL (nel quale sarebbe di una logica stringente, per aumentare la platea, il nostro pensionamento) dobbiamo puntare sul 12 con gli studenti e sulla nostra presenza a Roma.

Franco 18 aprile 2015

 

 

La LOTTA CONTINUA!

Siamo stufi di aver pazienza, insegniamo disobbedienza!

 

4s

Resta solo la lotta di chi vuole abbattere la riforma Fornero, con noi in testa per la palese violazione dell’anno saltato, il famigerato 31/12/2012 desaparecido dalle circolari di pensionamento MIUR.
Resta la lotta sui territori, dove è possibile organizzarsi, e ovunque vadano a mettere la faccia in pubblico i ras del MIUR, con Flash Mob e pressando sulle pensioni e quota 96, ribadisco l’importanza delle alleanze di cartello. Il tempo è finito.

Non dobbiamo mollare, insieme a tutti gli alleati trovati.
Lotta dura per il diritto alla pensione!

Tutti gli articoli che Carlo Bertani  mi ha mandato sono sempre disponibili dalla pagina Okkio per okkio .

Saranno pubblicati a tutti tutte articoli, analisi e/o proposte articolate. (devono essere firmati).

Il sito non costituisce testata giornalistica, non ha comunque carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.” Le foto e i contenuti sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione dei contenuti.

8.574 commenti on “Home page”

  1. Francesco scrive:

    Flash mob in tutta Italia stasera, a Bologna invece aspettano domani 24 la Giannini alla festa unità dove è presente la Giannini.
    Ci sarà un concerto di pentole come accompagnamento.

  2. Francesco scrive:

    Domani, 23 aprile 2015, alle ore 20:30, la scuola si mobilita con un flash mob contro la Buona scuola del Governo Renzi, in attesa dello sciopero generale del prossimo 5 maggio 2015. Tutto l’universo scuola composto da docenti, alunni e famiglie occuperà in maniera simbolica le piazze di un gran numero di città italiane per manifestare, in silenzio, contro la riforma della scuola così come elaborata dall’Esecutivo. Leggiamo tutte le informazioni su come si svolgerà il flash mob, come vestirsi e cosa fare durante i 15 minuti di rappresentazione e forniamo l’elenco completo di tutte le città e le piazze dove si svolgerà la protesta in contemporanea.

    Per partecipare al flash mob in difesa della scuola è necessario seguire scrupolosamente i punti del “disciplinare dell’evento”:

    indossare abiti completamente neri;
    dotarsi di un lumino rosso cimiteriale ed accenderlo alle 20:30 in punto;
    essere presenti nella piazza della rappresentazione al massimo alle 20:15;
    durante la rappresentazione artistica, restare immobili ed in silenzio fino al segnale di un fischietto (la rappresentazione artistica durerà circa 5 minuti), dopodiché spegnere il lumino e sgombrare la piazza con calma.

    Elenco completo delle piazze e città italiane del flash mob del 23 aprile alle 20:30

    Questo è l’elenco completo delle città e delle piazze dove si potrà partecipare o assistere al flash mob:

    Roma, presso la Scalinata di Trinità dei Monti, Piazza di Spagna;
    Napoli, in Piazza Plebiscito;
    Milano, in piazza Gae Aulenti;
    Torino, in P.zza Castello;
    Genova, in P.zza de Ferrari;
    Palermo, in Piazza Pretoria;
    Firenze, in P.zza della Signoria;
    Bari, in P. del Ferrarese;
    Catania, presso la Scalinata Alessi – Via Crociferi;
    Bologna, in P. Maggiore, presso la Fontana del Nettuno;
    Acireale, in P. Garibaldi;
    Agropoli (Salerno), agli Scaloni di Porta Saracena;
    Albano (Roma), in P. Mazzini;
    Andria, in P. Catuma;
    Aprilia (Roma), in P. Roma;
    Arona (Novara), in P. del Popolo;
    Aversa (Caserta), in P. Labriola;
    Brindisi, in P. Vittoria;
    Caserta, in P. Margherita;
    Chieti, in P. Gian Battista Vico;
    Civitavecchia (Roma);
    Cosenza;
    Formia, in P. Aldo Moro;
    Giarre (Catania), in P. Duomo;
    Grosseto, in P. Dante;
    Ladispoli (Roma);
    Lamezia Terme (Catanzaro), presso la Scalinata dell’edificio maggiore Perri di Nicastro;
    Latina, in Piazza del Popolo;
    Lecce, in Piazza di Sant’Oronzo;
    Lucera (Foggia), in P. Duomo;
    Manduria (prov. Taranto), in P. Garibaldi;
    Modena, in P. Grande;
    Molfetta (Bari), in Corso Umberto I;
    Ladispoli (Roma), in Piazza Rossellini;
    Pescara, presso la Nave di Cascella, Via Lungomare Matteotti;
    San Severo (Foggia), in P. Allegato;
    Sassari, in Piazza d’Italia;
    Savona, in P. Sisto IV;
    Sezze (Latina), al cosiddetto “Ferro di cavallo”;
    Taranto, in P.zza Maria Immacolata;
    Teramo, in P. Martiri della Libertà;
    Terracina (Latina), in P. Garibaldi;
    Torre Annunziata, in P. Ernesto Cesari;
    Velletri (Roma), in Piazza del Comune;
    Verona, in P. dell’Arena;
    Vicenza, in P. dei Signori;
    Viterbo, in P.del Plebiscito, davanti alla Prefettura.
    Anche a Trieste!!!

    • pio scrive:

      @ FRANCESCO
      AVELLINO ……….. 20,15 PIAZZALE PREFETTURA AV
      PIO

      • Francesco scrive:

        Vedo che a Roma, se la memoria non mi inganna, di averti visto in una immagine (padre Pio) accanto a un lumino, questi flash mob riescono, ma denotano che i docenti non sono belve, ma fedeli cristiani, in effetti sono organizzate da maestre e quindi non sono abituati al conflitto, ma per fortuna il movimento è molto vasto e attraversa tutto il paese.
        Noi abbiamo scontato questo limite di non essere abbastanza coesi, ma dipende anche dall’età e dalla predominanza del genere donna del personale.
        Avessimo proposto un flash mob a livello nazionale avremmo avuto scarsa partecipazione, senza ceri, ma con tanti i l Like su FB, forse meglio così.

      • pio scrive:

        @ Francesco
        “Cum cordo ” ………… concordo co la tua analisi ….
        Pio

    • annalisa scrive:

      a chi invio foto e filmato del flash mob di trieste?
      Annalisa

  3. morgandoto scrive:

    ricordo che oltre questa sera 23 Aprile flash mob in P.zza Castello a Torino, domani Venerdì 24 SCIOPERO per il ritiro del famigerato ddl renzista. Presidio a Torino davanti alla RAI in Via Verdi alle h.10. Troviamoci dietro lo striscione QUOTA96 I DIRITTI NON SI ROTTAMANO.
    La”mala scuola”renzista è un ulterirore step in quel percorso di smantellamento dei diritti dei lavoratori che la legge Fornero e il Jobs act hanno segnato.
    Noi Quota96 ne sappiamo qualcosa. Fatevi vivi!

  4. Francesco scrive:

    Questa notizia da Lucca mi sembra importante e da pubblicizzare subito

    MOZIONE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA DELLA PROVINCIA DI LUCCA DEL 23 APRILE 2015

    L’ Assemblea unitaria, indetta da Cobas, FlC Cgil e Gilda per il 23 aprile 2015 in Palazzo Ducale a Lucca, ha visto la straordinaria partecipazione di più di 500 docenti e Ata provenienti da tutte le scuole della provincia.
    L’ Assemblea ha discusso a lungo del DdL Renzi sulla c.d Buona scuola sulla base delle relazioni di Antonio Antonazzo della Segr naz. Gilda, Rino Capasso dell’Es. Naz. Cobas e Anna Fedeli della Segr. Naz. Flc Cgil. Il dibattito ha evidenziato il carattere aziendalistico del modello di scuola disegnato dal DdL con un preside – padrone alla Marchionne che sceglie i docenti della sua scuola per incarichi solo triennali con conseguente ricattabilità per mancato rinnovo (inclusi i docenti già di ruolo che vanno in mobilità); sceglie e retribuisce con un premio i più “bravi”; decide su alternanza scuola- lavoro e contratti di apprendistato; decide sull’organico dell’autonomia con relativa differenziazione delle funzioni (con docenti destinati a fare supplenze e progetti); può destinare i docenti all’insegnamento di materie per cui non hanno l’abilitazione; decide sulla formazione obbligatoria; può licenziare in tronco i neoassunti alla fine dell’anno di prova…. Tutto ciò è in linea con la dequalificazione della scuola indotta dai quiz Invalsi, i cui risultati saranno usati per premiare il c.d. merito e per la valutazione delle scuole, con conseguente trasformazione dell’insegnamento in “addestramento ai quiz”. Anche le assunzioni sono ridotte di un terzo rispetto alle promesse di settembre; i neo assunti saranno “precari di ruolo” in quanto avranno al massimo incarichi triennali sulla base di chiamate nominative rinnovabili dei DS; la metà di essi sarà usata per supplenze e progetti, mentre se fossero destinati tutti all’insegnamento potremmo avere un’effettiva riduzione del n. di alunni per classe e non più classi – pollaio. Per tutti gli altri precari vi sarà l’ennesimo concorso, un altro po’ di precariato fino al 2016-17 o la disoccupazione! Tutti i precari di III fascia, ma anche tutti quelli con più di 36 mesi di servizio non potranno avere neanche le supplenze residue e andranno ad incrementare la disoccupazione!

    Pertanto, l’ Assemblea:

    – invita tutto il personale della scuola a partecipare il 5 maggio al grande SCIOPERO UNITARIO DEL “POPOLO DELLA SCUOLA PUBBLICA” indetto da Cgil, Cobas, Cisl, Gilda, Uil e Snals e alle manifestazioni che si terranno in varie città;

    – chiede il ritiro del DdL Renzi sulla “ Cattiva scuola” perché non ne condivide la filosofia complessiva e lo ritiene inemendabile;

    – chiede l’emanazione di un Decreto Legge stralcio sull’assunzione di tutti i precari che lavorano da anni nella scuola, a partire da tutti coloro che hanno più di 36 mesi di servizio in ottemperanza della sentenza della Corte di Giustizia europea;

    – invita a continuare la mobilitazione dopo il 5 maggio anche con lo sciopero degli scrutini.
    Lucca, 23 aprile 2015

  5. Francesco scrive:

    Denunciate i DS che vogliono spostare le date dei quiz Invalsi
    Verso il plebiscitario sciopero del 5 maggio, indetto dai COBAS e ora fatto proprio da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che chiuderà le scuole e cancellerà gli insulsi quiz Invalsi.

    Alcuni presidi impauriti vorrebbero già i superpoteri, spostando in altra data i quiz. Sarebbe illegale e verrebbero denunciati.

    Mentre procede l’organizzazione, per il 5 maggio, di quello che dovrebbe essere il più grande sciopero della storia della scuola italiana, indetto dai COBAS da tempo e fatto proprio negli ultimi giorni anche da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, ci giungono diffuse e preoccupanti notizie secondo le quali taluni presidi (a volte sollecitati sciaguratamente da alcune/i maestre/i, che hanno dimenticato il senso della propria professione nonché il rispetto delle lotte sindacali) starebbero comunicando ai docenti che le “prove Invalsi”, previste nelle classi seconde e quinte delle scuole elementari il 5 e 6 maggio 2015 e nelle seconde classi delle scuole superiori il 12 maggio 2015, sarebbero “recuperate” in altra data, ove non venissero svolte per gli scioperi indetti da tempo dai COBAS il 5, 6 e 12 maggio 2015, e in particolare il 5 quando con noi sciopereranno gli altri 5 principali sindacati.

    E’ dunque opportuno ricordare ai presidi che tali comunicazioni sono non solo illegittime ma anche gravemente antisindacali poiché si intenderebbe “recuperare” un’attività (peraltro non obbligatoria per i docenti), non svolta per sciopero. E’ ben singolare che suddetti presidi non sappiano che non è assolutamente previsto che possano essere “recuperate” le prove Invalsi non svolte per qualsivoglia ragione ed in particolare nel caso attuale, poiché si compirebbe una chiara attività antisindacale.

    I presidi dovrebbero sapere che non rientra nei propri poteri posticipare le date dei test Invalsi. L’Istituto prevede tale possibilità solo in casi eccezionali, a seguito della presentazione della documentazione, entro tempi indicati e prima che decorrano i giorni previsti per le stesse prove e non certamente per sciopero dei docenti. Una eventuale richiesta di posticipo doveva essere inviata all’Invalsi, e per conoscenza al referente regionale, a firma del preside, e documentazione a giustificare la richiesta di rinvio, con protocollo antecedente al 28.10.2014. L’Invalsi precisa che non sarebbero state prese in considerazione richieste pervenute oltre il 12.12.2014.

    Poiché è chiaro che l’eventuale “recupero”, annunciato in alcune scuole, delle prove Invalsi non rientra nell’unica tipologia per cui potesse essere previsto il posticipo, è evidente che tutto ciò verrebbe messo in atto esclusivamente al fine di rendere inefficace l’adesione delle/dei docenti agli scioperi, proclamati dai COBAS e da altri sindacati in particolare per il giorno 5 ma anche per il 6 e 12 maggio 2015: il ché configurerebbe una esplicita attività antisindacale. Dunque i COBAS diffidano i presidi che intendessero disporre l’illegittimo posticipo e esigono dagli stessi il ritiro di illegittime ed antisindacali disposizioni già prese. Chiediamo altresì agli uffici competenti del MIUR ed ai dirigenti delle USR un pronto intervento per impedire tale gravissima violazione. Comunque, preannunciamo sin d’ora che nel caso di mancato ritiro delle illegittime ed antisindacali disposizioni, procederemo immediatamente a tutelare le prerogative dei lavoratori/trici nelle competenti sedi, ivi comprese quelle giudiziali.

    Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

    23 aprile 2015

  6. Pio scrive:

    @ FRANCESCO
    Francè le date sono 5-6 …… 12 !!!!!! o mi sbaglio io ?
    pio

  7. annalisa scrive:

    per favore franco e francesco, inviatemi le vostre mail, grazie annalisa

  8. maria gabriella alt. scrive:

    Pare che quota 96 é stata inclusa nella settima salvaguardia. Chi ne sa di più? Sarà la volta buona? Ma i tempi?

  9. quota96 scrive:

    Grazie Annalisa!
    Lotta globale contro la Buona Scuola renziana e per il pensionamento dei Quota96

  10. maria gabriella alt. scrive:

    Leggo che le modalità di intervento e lo stanziamento di denaro daranno fatti dal governo. Non sono allegra

    • quota96 scrive:

      Nel testo della Proposta di legge Gnecchi Damiano (leggete qui) siamo citati due volte … ma i fondi ed i numeri sono … sconosciuti

      • Giuseppe scrive:

        Ma voi credete ancora a salvaguardia ed inclusioni? Finché c’è il piccolo cialtrone non c’è trippa per Quota 96 né per altri pensionandi ….Non vi é ancora entrato nella zucca?? Oggi ero a contestare topless Giannini, ero al Festival in Settembre 2014, a contestare il cialtroncino, e sarò qui a Bo il 3 maggio quando arriverà. Lui si é scordato del 63 % di astensioni qua alle ultime europee. Qui il grande bugiardo non è gradito.

      • Francesco scrive:

        Aspettiamo foto e video del 3maggio

      • quota96 scrive:

        E’ un Progetto di legge … ne abbiamo visti di progetti, emendamenti e tutti si sono scontrati con Numero e Copertura …
        perché questo dovrebbe essere diverso da quello di Ghizzoni/Marzana?

  11. Francesco scrive:

    Da Bologna un attacco dei cattivi alla scuola bona dei renziani
    http://www.lastampa.it/2015/04/24/multimedia/italia/scuola-giannini-contestata-lascia-la-festa-dellunit-yJOQ95ZVR9pmV7oi73pi3N/pagina.html
    Trovate servizi anche su altri giornali e
    Se arriva maggio…

  12. Francesco scrive:

    questo è il riferimento a Qupota 96, settima salvaguardia
    ROPOSTA DI LEGGE
    Art. 1.
    (Modifiche all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di accesso e di decorrenza delle prestazioni pensionistiche).
    1. All’articolo 24, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) al comma 14:

    1) all’alinea, dopo le parole: «ad applicarsi» sono inserite le seguenti: «al personale della scuola che ha maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni,»;

    • quota96 scrive:

      Dimentichi un’altra citazione … precisamente:
      Per quanto riguarda gli oneri si prevede quanto segue:
      1) articolo 1, comma 1, lettere b) e c): per quanto concerne la sanatoria dell’annosa vicenda quota 96 della scuola, è difficile prevedere l’onere rispetto alla quantificazione di 4.000 soggetti interessati rilevata nel 2012 perché va valutato quanti siano andati in pensione a settembre 2013 o 2014 e sembra che circa 1.000 insegnanti abbiano potuto essere inseriti nella IV e nella VI salvaguardia per aver assistito familiari disabili nel 2011. Lo stesso dicasi per la correzione dell’errore formale relativo al citato comma 18 dell’articolo 24, in quanto i soggetti saranno successivamente interessati da un processo di armonizzazione dei requisiti di accesso alla pensione; …

  13. Francesco scrive:

    Ok, ma avevo in testa il mio ringraziamento a chi fa soffiare di nuovo il vento
    http://francomartino.eu/se-il-maggio-arriva/

  14. Francesco scrive:

    iMPOSIMATO è INARRESTABILE

  15. antonia scrive:

    Anche a Montepaone Lido un paesino in provincia di cz i docenti hanno accolto il mio invito Eravamo circa 50 ma, si sa, il mare è fatto di tante gocce ( giusto per citare QUALCUNO )
    Franco mi puoi dire a chi inviare le foto del flash mob
    BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE A TUTTI E CHE SIA ATTUALE IN OGNI SENSO

    • Francesco scrive:

      Antonia sei tu sei riuscita a portare 50 persone a Montepaone significa almeno 1000 a Catanzaro, veramente tutte e tutti sono incazzate “nere” , colore della protesta.
      Se questo è inizio, ne vedranno delle belle.
      Sei veramente grande, come si dice ai concerti giovanili

      • Giuseppe scrive:

        Ma se una categoria tradizionalmente così “mite” come gli insegnanti si sono scatenati come ieri sera a Bologna, QUANTA rabbia c’è in giro in Italia? Ieri sera Giannini e Puglisi volevano “dialogare”…. Adesso??!!

      • Francesco scrive:

        Speriamo chi non sbollisca troppo presto!In ogni caso credo che dobbiamo valorizzare questa incazzatura e continuare a mandare anche altri a respirare questa aria di chi ha tanto sopportato.Molti precari erano stati convinti che finalmente avrebbero trovato la stabilizzazione, invece oltre la presa per i fondelli si sono trovati una prigione e un controllore onnipotente.
        Per finire un’altra bella pagina della storia dei docenti e della scuola, da ricordare con il 5. E oltre e molti diranno io in quei giorni ero attivo e partecipe, non capito sembra per una categoria silenziosa

  16. morgandoto scrive:

    Purtroppo viviamo un’epoca in cui le pause di riflessione sono cancellate da un’incessante valanga di informazion ed eventi che ci calano costantemente in un presente sempre fuggente e impalpabile… lo dico perchè mi pare che in questa fase che vede il risveglio della categoria o perlomeno delle componenti non ancora definitivamente soggiogate , dovremmo capire che ruolo possiamo giocare come Quota96. Chi non ha ancora perso la memoria si ricorda certamente di come siano finiti i vari tentativi fatti dai parlamentari, “amici” di noi quota96, in questi tre anni per risolvere la questione . Le proposte di legge o gli emendamenti vari sono stati sempre cassati con il pretesto della copertura mancante.
    Ora, anche gli emendamenti che verranno discussi rispetto al famigerato ddl renzista, tra i quali quelli riguardanti Quota96, sono collegati al DEF…In questi giorni è rispuntata la Ghizzoni, che non dimentichiamoci è ben più famosa per aver riproposto a suo tempo ,in salsa PD, la famigerata proposta di legge Aprea, di quanto lo sia per la sua battaglia in difesa del nostro diritto negato.
    A dimostrazione del suo ruolo di pompiere c’è un suo intervento sulle contestazioni alla Giannini a Bologna! E’ mia convinzione che in questo momento i poliziotti più o meno buoni del PD siano sguinzagliati con vari emendamenti leggermente migliorativi per spezzoni della categoria, volti a dividerci e a far digerire l’amaro boccone che il menù mala scuola comporta.
    Depotenziare la protesta: questo è il compito assegnato a questi politicanti.
    Personalmente rimango convinto che solo se un considerevole numero di colleghe e colleghi parteciperanno fisicamente alle iniziative di lotta a partire dallo sciopero del 5 Maggio, si impedirà che anche questa volta, come ai tempi della Gelmini, i “sindacati maggiormente rappresentativi” si sentano autorizzati a contrattare al ribasso .
    Non considererei una vittoria andare in pensione con un provvedimento che passa all’interno di un progetto complessivo che smantella la scuola pubblica e fa ingoiare a chi resta un boccone avvelenato.
    Come Quota 96 penso che dobbiamo richiedere che come le assunzioni dei precari anche il nostro pensionamento al 1 settembre 2015 siano oggetto di un decreto separato dal resto della “mala scuola” .
    E’ importante però che quota 96 sia parte del più ampio movimento che si sta mobilitando al di fuori delle varie sigle sindacali.
    Qui a Torino spesso ho qualche difficoltà a reggere lo striscione da solo, e devo farmi aiutare dai giovani colleghi precari… chissà se per il 5 Maggio qualche collega/ compagno di sventura mi darà una mano a dare visibilità alla nostra battaglia? QUOTA96 : FATEVI VIVI!

    • Francesco scrive:

      Carlo prima del 5 maggio, c’è il PRIMO maggio e a Torino è molto partecipato, tra l’altro sarà anche molto vivace

  17. morgandoto scrive:

    lo so che il 1 MAGGIO sarà un momento importante, tanto più a Milano, ma in questa fase dobbiamo dare una prova di unità e di forza tra lavoratori, più che inseguire le appartenenze e scontrarci con gli amici di Esposito&co.: non ragioniam di lor, ma guarda e passa…
    Piuttosto il 5 Maggio dobbiamo dare come lavoratori e come quota 96 in particolare una dimostrazione di unità e di forza, che i media e le forze politiche non continuino a mistificare la realtà.

    • Francesco scrive:

      Guarda Carlo che io ho sempre detto che Esposito lo hanno fatto crescere i contestatori, come dici tu guarda e passa, ma non significa che non ci si possa partecipare.
      Vai a Milano?

    • Tatjana Gergic scrive:

      Spero di non infastidire nessuno comunicando che a Trieste il 5 maggio le Q 96 ( cercasi qualche mulo! ) sfileranno in corteo incatenate con i vecchi cartelli ” Prigioniere dello stato ” e con lo striscione DECRETO SUBITO PER ASSUNZIONE PRECARI
      E PER PENSIONAMENTO DEI Q96 DAL 1 / 9 / 2015.
      Si parte alle ore 9 da piazza Goldoni fino a piazza Unità.
      Speriamo si riesca ad organizzare a livello regionale anche se la manifestazione “grande” per il nord-est è prevista a Milano.

  18. Roberta15/1/51 scrive:

    Comunque mi sembra che sul tg3,che prima non si poteva guardare per quanto era filogovernativo,da qualche giorno si vedono le contestazioni di Bologna alla giannini ,che mi hanno fatto prendere qualche chilo per la goduria,e tanti altri servizi(l’ultimo quello dell’Annunziata con Speranza,di oggi)piuttosto critici sullo sbruffoncello.Che sia il segno che le contestazioni vengono da più parti e che il governo possa cadere sull’italicum?

    • Francesco scrive:

      Non so se cadrà sull’Italicum, non cadrà perché tutti hanno paura di perdere la poltrona, ma di sicuro in questi giorni, tutte quelle che hanno sfilato in silenzio o con flash mob hanno dimostrato che opporsi si può, che si può rompere il silenzio dei media e che come al solito la scuola riesce, malgrado paure e ignavia di buona parte dei docenti e ATA, a essere un esempio da emulare.

  19. antonia scrive:

    Attendo di saper a chi inviare la foto del nostro flash mob. inoltre ho appena saputo che oggi è stato pubblicato sul quotidiano calabrese un articolo su di noi .Per il momento non so altro spero però che il giornalista abbia riportato una citazione che gli ho fatto pervenire e che qui ripropongo
    “ Tutti i politici italiani che mettono mano alle riforme sulla scuola, dovrebbero prima visitare il Giappone dove gli unici cittadini che non sono obbligati ad inchinarsi davanti all’imperatore sono gli insegnanti. Il motivo è che i giapponesi affermano che senza gli insegnanti non ci possono essere imperatori.”

    • Francesco scrive:

      Antonia se hai accesso a FB. Inseriscile, se vuoi inviale a me
      francomartino chiocciola Gmail e le inserisco anche sul mio blog

  20. Mara Rossi scrive:

    FB – Mara Rossi

  21. ste52 scrive:

    Il TAR del Lazio ha dato ragione nei gg scorsi ad una collega della provincia di Pordenone che l’autunno scorso era ricorsa (credo con la cgil) contro la decisione della dirigente di applicare la norma che vuole che, per visita medica, si chieda un permesso o ferie e non malattia.

  22. ste52 scrive:

    Quanto sopra letto sul Gazzettino di Pordenone di oggi.

  23. Leggere e diffondere :
    https://www.facebook.com/notes/marcella-raiola/risposta-a-giannini-su-docenti-squadristi-firmate-qui-grazie/10153199673815891

    Marcella Raiola
    RISPOSTA A GIANNINI SU “DOCENTI SQUADRISTI” FIRMATE QUI, GRAZIE!
    BOZZA DI DOCUMENTO DA INVIARE AL MINISTRO IN RISPOSTA ALL’OFFESA FATTA AI COLLEGHI (E STUDENTI) DI BOLOGNA. SE CONDIVIDETE, FIRMATE (COME GRUPPO O A TITOLO PERSONALE). UNA VOLTA RACCOLTE LE FIRME, LA INVIEREMO. LA PROPOSTA E’ VENUTA DA UNA COLLEGA CHE MI HA CONTATTATO PRIVATAMENTE, dopo aver letto il post che ho pubblicato. Grazie a tutti.

    Offesa più grave non avrebbe potuto rivolgere, la Ministra Giannini, a noi docenti, e in particolare a noi docenti in lotta, che scendiamo in piazza da anni per rivendicare il rispetto degli articoli e delle prescrizioni di quella Costituzione spregiata e aggredita in modo inusitato dal governo Renzi, quella Costituzione che è nata dalla Resistenza antifascista, dal sangue di migliaia di donne e di uomini, di docenti capaci di sostanziare di storia e cultura la loro ripulsa e di studenti adolescenti, che del fascismo e dei suoi macabri, grotteschi rituali hanno invece avuto istintivo ribrezzo. Assimilare docenti e studenti giustamente e legittimamente indignati ad una torma di servi balordi ottusi, analfabeti, sessisti e razzisti quali furono gli squadristi veri, è un affronto intollerabile, mistificatorio e irricevibile, specie da una glottologa, che di abusi semantici e di interessati riusi terminologici dovrebbe essere esperta. Noi siamo i partigiani della Scuola e della Democrazia, non gli squadristi. La Democrazia è un bene prezioso, e va difeso con le unghie, con i denti, con le pentole e con le urla. Non siamo certo contenti che la relazione tra la Scuola e il governo attuale sia tale da dar luogo a episodi come quello di Bologna; troviamo tuttavia significativo e “istruttivo” che la ministra abbia potuto per una volta sperimentare il senso di impotenza e di frustrazione che i docenti italiani, illusi, messi alla porta, diffamati, derisi, umiliati umanamente e professionalmente, provano da anni, e che fa affiorare naturalmente alle labbra e alla mente il riferimento al fascismo. Non a caso, infatti, noi docenti ne abbiamo di frequente evocato lo spettro pauroso, nei nostri documenti polemici e negli slogan con cui abbiamo scandito i nostri innumerevoli cortei, per stigmatizzare riforme liberticide come quella che il governo vorrebbe imporci, a tappe forzate e con atto d’imperio, dopo una consultazione fasulla e audizioni mortificanti, in cui nessuna delle nostre voci critiche è stata ascoltata e nessuna delle nostre proposte alternative, tra cui una legge di iniziativa popolare sottoscritta da 100.000 cittadini, è stata recepita. Rimandiamo al mittente l’odioso termine “squadrista”, dunque, che a nostro parere si addice e si attaglia maggiormente a chi manganella studenti minorenni che protestano democraticamente; a chi manda i poliziotti in assetto antisommossa a presidiare il ministero perché il dissenso resti alla porta, come accaduto lo scorso 14 novembre, quando il MIUR si è rifiutato di accogliere docenti che recavano più di duecento mozioni contro “La Buona Scuola”; a chi cambia casacca politica per interesse personale, dando prova di incoerenza; a chi emana decreti nel cuore della notte, come il 23 maggio scorso, a poche ore dalle elezioni europee, per cambiare le regole del gioco e calpestare chi se ne è fidato; a chi trasforma una sentenza europea che obbliga ad assumere in un presupposto di esclusione dal lavoro, con vergognosa e ritorsiva torsione di diritti e Diritto; a chi sostituisce manu militari i membri di una Commissione al lavoro per redigere una nuova legge elettorale perché “disobbedienti” al diktat del “padrone”; a chi non tiene in nessun contro la Costituzione, la Legalità (di cui, pure, si riempie la bocca) e la Democrazia, che ha procedure e regole da tempo vilipese o inapplicate; a chi vuole un corpo docente ideologicamente controllato, asservito e in ginocchio; a chi vuole una didattica asfittica, sterilizzata dai quizzetti Invalsi, rigettati da chi li ha inventati e imposti, qui, da Confindustria; a chi, infine, vuole istituzionalizzare e riaffermare il pensiero unico (questo, sì, fascista pleno iure!) diffamando, affamando e ricattando i docenti, e facendo loro la guerra, anziché supportarli nel loro delicatissimo compito… I docenti e i lavoratori della Scuola in lotta mandano a dire, dunque, alla ministra Giannini, che la squadrista, a rigore, è lei, insieme ai suoi collaboratori e agli altri membri di questo Esecutivo dichiaratamente incostituzionale. Sono loro che vogliono darci la purga, spacciandola per nettare. Ma proprio perché conosciamo l’orribile sapore delle purghe, noi non ci caschiamo.
    COPIO E INCOLLO PERCHE’ NON SO COME CONDIVIDERE QUI DA FB. SPERO SIA UTILE.


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