Homepage new

Anche l’ultimo Quota96 ha raggiunto il traguardo.

Ripubblico una vignetta che misi nel 2012, stavolta speriamo che la strada che abbiamo davanti sia comoda e lunga …

Abbiamo terminato la nostra odissea, il blog resta per chi ancora vuole scambiarsi notizie e restare in contatto con “amici” e compagni che hanno condiviso questi quasi 8 anni di sofferenza e lotte.
Una delle tante sconfitte dei lavoratori sul fronte delle pensioni, il portafoglio più facile dove pescare, che i tutti i governi hanno usato, per fare cassa.

Saranno pubblicati a tutti/tutte articoli, analisi e/o proposte articolate. (devono essere firmati).

Il sito non costituisce testata giornalistica, non ha comunque carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.” Le foto e i contenuti sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione dei contenuti.

6.230 commenti on “Homepage new”

  1. morgandoto ha detto:

    Continua la martellante propaganda contro i dipendenti pubblici. La proposta meschina di Boeri della CIG per i pubblici dipendenti è solo l’ultimo atto.
    La costruzione del nemico dei lavoratori “garantiti” è una continuità della politica italiana all’indomani delle crisi economiche. Dopo Brunetta, venne Renzi che su questa artificiosa e ideologica contrapposizione produsse un arretramento senza precedenti dei salari e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Quello che si fece paladino dei non garantiti riuscì nell’impresa di indebolire il mondo del lavoro tutto e il suo tessuto produttivo. Dal 2014 al 2019 mentre la domanda di lavoro intermittente cresceva del 70 %, la domanda di lavoro pubblica full time e stabile diminuiva e quella privata rimaneva bassa, specie nel settore manifatturiero. Mentre i contratti part time cominciarono a pesare per circa il 30 % sul totale e i salari restavano sotto la soglia dell’inflazione, Matteo Renzi sosteneva che questa politica serviva a ridurre il gap tra garantiti e non garantiti.
    Meno medici, meno infermeri, meno insegnanti. Ma non solo meno unità di lavoro nella p.a, ma anche blocco dei salari e precarizzazione del lavoro nel pubblico impiego.
    Tagli lineari che hanno reso il paese esposto e fragile davanti alla pandemia.
    E se dopo la prima ondata il circo mediatico politico incensava medici, infermieri, lavoratori e lavoratrici essenziali come i nostri angeli, oggi si sta tornando rapidamente alla normalità, ossia a scaricare tutte le conseguenze della crisi proprio su di loro.

    Ecco il testo di Simone Fana da Facebook

  2. Rod ha detto:

    Cari ex quota96,scrivo a voi per una notizia dolorosa appena saputa: è morto ieri Carlo Morgando,colpito da improvviso infarto,mentre faceva una breve passeggiata nei paraggi di casa,nel cuneese.
    L’ho saputo dalla moglie ,poco fa.Un grandissimo dolore che mi coglie come un fulmine,come rapidissimo è stato il suo decesso.Ci eravamo conosciuti nel 2013,prima attraverso i post su questo blog e poi di persona,a Milano.Con lui si era fondata la sigla Cosdip,Comitato Scuola Diritto alla Pensione,dando avvio ad una serie di iniziative dentro e fuori la scuola per la difesa delle pensioni pubbliche.Ho il ricordo di lui come di una persona nobile,generosa,sempre pronta a cogliere con acutezza le contraddizioni e le storture del potere e dei suoi amministratori,pochi giorni fa ci eravamo video telefonati e lo ricordo così,sempre pronto ad andare all’attacco,per smascherare e denunciare le falsità della propaganda neoliberista.Un compagno che mi mancherà e di cui sentirò molto la mancanza.Un abbraccio a tutti voi
    Rod

    • Fulvio Freschi ha detto:

      Accidenti, non me lo sarei mai aspettato, fosse stato Covid sarebbe stata non dico normale, ma almeno plausibile…
      Ho conosciuto Carlo a uno dei convegni Conup a Roma, mi pare fosse dicembre dell’anno scorso, lo aiutai a stendere uno striscione Cosdip, ma non avevamo né scotch né corde e il risultato fu abbastanza penoso… cmq. lui mi fece un’ottima impressione. Dovetti uscire prima della fine per andare a prendere a scuola mia nipote, e non potei salutarlo… mai avrei pensato di non poterlo più incontrare, quando questa catastrofe fosse finita… Non conosco la sua famiglia, aggiungo le mie condoglianze anonime a te Rod “da chi lo conosceva e apprezzava a Roma”. P.S. informate Ezio e Savio

  3. Rod ha detto:

    Carlo Morgando è morto ieri, 12 novembre. La morte lo ha colto senza preavviso, fulminea, mentre passeggiava. Carlo per lunghi anni è stato un insegnante ed un vero intellettuale, che ha applicato cultura e senso critico all’umile e importante lavoro quotidiano con gli studenti. Non ha mai perso di vista il contesto sociale. Dopo la riforma Fornero, era stato tra i protagonisti della battaglia dei “quota 96”, i lavoratori della scuola bloccati per ben sette anni al lavoro da un cavillo burocratico; negli ultimi tempi si batteva contro il ritardo vergognoso con cui viene concesso il Tfs ai lavoratori pubblici, senza dimenticare il fatto che esiste “una guerra tra poveri, alimentata strumentalmente, che contrappone i lavoratori tra di loro, per età, attività professionale, genere”. La sua estrema sensibilità gli rendeva insopportabile la condizione di precarietà, aggravata dalla pandemia, che lo preoccupava anche per quelli che definiva “effetti collaterali”: l’autoritarismo, il trionfo dell’arroganza e “la scesa in campo dei peggiori cretini”. Il suo, pur essendo radicale, non era un pessimismo ripiegato su se stesso ed il desiderio di partecipare ad un progetto comune, di dare il suo contributo fattivo, non lo ha mai abbandonato.

    Con Carlo perdiamo un persona colta, intelligente, generosa, una persona per bene, di cui sentiremo molto la mancanza.

    Giovanna Lo Presti Cub Sur
    Alfonso Natale coordinatore nazionale Cub Sur
    Rodolfo Giannattasio Cosdip

    • Francesco ha detto:


      Presido al Pininfarina 20 marzo 2014

      • Francesco Vertillo ha detto:

        Una brutta e improvvisa notizia, con Carlo abbiamo condiviso discussioni, manifestazioni e passione sociale.
        Sempre puntuale e analitico, si cercava di uscire dall’empasse q96, ma anche di vedere oltre il contingente.
        Pugno chiuso con la testa bassa per il compagno Carlo

  4. quota96 ha detto:

    Perché anche quando questa pagina sarà passata resti un ricordo di Carlo.

    • Giancarlo bruti ha detto:

      Sono molto dispiaciuto di Carlo, che ho conosciuto all’inizio delle manifestazioni che facemmo a Roma, sulla scalinata del Ministero Istruzione in viale Trastevere. Mi colpì la sua storia singolare, che era andato in pensione e poi revocata. Non potevo pensare a quale frustrazione fosse andato incontro se fosse accaduto a me. Invece lui, ciò nonostante, appariva calmo e tranquillo. Anche successivamente, un’altra volta in Piazza S.s. Apostoli era calmo, ma deciso.
      Sicuramente la vita non gli ha permesso di godere di questa sua qualità. Spero che il suo ricordo non svanisca.

      • Francesco Vertillo ha detto:

        Scusa Giancarlo, forse lo confondi con Giovanni Pogfi di Pavia.
        Carlo si era licenziato nel 2016, 3 anni prima del pensionamento. Ma ha continuato a lottare, o almeno ha provato a coinvolgerci e stimolarci

  5. Rod ha detto:

    Si è svolto venerdì 13 novembre a Roma un sit in organizzato dal Comitato “Senza diritti non c’è Stato di diritto” per lo sblocco del TFS agli ex dipendenti statali,misura di legge approvata ma che è’ ancora nell’applicazione un miraggio .
    Il trattamento di fine servizio(TFS).Il TFS in Italia è un’indennita’ corrisposta,alla fine del rapporto di lavoro,ai dipendenti pubblici statali assunti prima del 1 gennaio 2001.Il flash mob è stato indetto contro il perdurante blocco dell’anticipo del TFS agli ex lavoratori pubblici.
    Il riconoscimento del suo anticipo è bloccato per gli ex lavoratori pubblici.Da tempo è in corso una protesta che ha visto venerdi13 novembre un flash mob in piazza Montecitorio a Roma. Questo blocco appare ormai come un vero e proprio sequestro finanziario dello Stato che penalizza ulteriormente ex dipendenti statali già fortemente discriminati da norme risalenti al governo Monti-Fornero.
    Il provvedimento di legge,che riguarda almeno 136000 persone,non è infatti ancora operativo,nonostante il relativo decreto sia stato emanato ormai quasi due anni fa.Il tortuoso percorso tra Ministeri vari,Corte dei Conti,Ragioneria dello Stato, cominciato nel lontano febbraio 2019 e che pareva concluso dopo gli annunci agostani della ministra Dadone ,è nuovamente fermo al palo.
    IL TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO NON È UN MIRAGGIO MA UN DIRITTO CHE VIENE NEGATO.

  6. Rod ha detto:


    Ecco il link al video del flash mob

    • Erina Braghese ha detto:

      Grazie Rodolfo per aver ricordato questa infinita truffa ai danni dei pensionati ex dipendenti pubblici. Gli annunci estivi che tutto fosse concluso si sono rivelati l’ennesima beffa. Ora sul DL. 4/2019 è calato un silenzio tombale, da parte deila politica e dell’informazione tutta.
      Non è un buon segnale.
      E non solo per il nostro TFS.
      È il segnale che si intende procedere sulla strada dei diritti negati, della artificiosa contrapposizione tra pubblico e privato, tra garantiti e non, tra vecchie e nuove generazioni.
      Rovesciamo questa ottica aberrante e compattiamoci per ridare dignità a chi vive del proprio lavoro.
      Riconquistiamo quei diritti ottenuti in anni di lotta e cancellati in nome della meritocrazia e flessibilità.
      Parole che nascondono la schiavitù dei lavoratori precari, ricattabili, sottopagati e privi di rappresentanza sindacale degna di questo nome.

  7. quota96 ha detto:

    I dati sul Covid forniti da Fulvio Freschi sono disponibili per la consultazione all’articolo:
    Dati protezione Civile Covid

  8. Paolino ha detto:

    Grazie a Fulvio e a Franco che ci tengono aggiornati sulla situazione di questa maledetta malattia.Buon Dicembre a tutti Voi.

    • Fulvio Freschi ha detto:

      Si nota che le due righe più alte dei casi registrati (dall’inizio fino al 29 novembre) sono quelle relative alle fasce d’età 40-49 e 50-59, tipiche di gente che lavora… sia in ufficio, in fabbrica, in negozio, nelle struttura sanitarie, nelle RSA, nelle scuole… (ma non i bambini/bambine)

  9. carla ha detto:

    @TUTTI
    Scopro solo ora di Carlo Morgando, e ne sono veramente dispiaciuta. Ci siamo scritti su fb anche recentemente. Uno che non non mollava mai, il compagno Carlo!


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