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Anche l’ultimo Quota96 ha raggiunto il traguardo.

Ripubblico una vignetta che misi nel 2012, stavolta speriamo che la strada che abbiamo davanti sia comoda e lunga …

Abbiamo terminato la nostra odissea, il blog resta per chi ancora vuole scambiarsi notizie e restare in contatto con “amici” e compagni che hanno condiviso questi quasi 8 anni di sofferenza e lotte.
Una delle tante sconfitte dei lavoratori sul fronte delle pensioni, il portafoglio più facile dove pescare, che i tutti i governi hanno usato, per fare cassa.

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6.429 commenti on “Homepage new”

  1. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 36/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS confermano che prosegue la discesa, sia dei Nuovi contagi che dei ricoveri, e decresce il numero dei decessi (540 la settimana), ma rallentano la discesa.
    Nuovi contagi: solo un po’di meno della settimana precedente (con numeri elevati: 131 mila), e percentuale di positività sui tamponi effettuati al 12,9%.
    Impatto che dovrebbe essere abbastanza sostenibile sulle strutture sanitarie, con valori decrescenti: -18,7% i ricoveri in area non critica (occupazione media 7,8%) e -17% quelli in terapia intensiva (occupazione media 2,2%), -11,2% gli isolamenti domiciliari. Con indici di occupazione così bassi, le strutture sanitarie pubbliche dovrebbero riprender fiato, tornando ad occuparsi attivamente dei malanni “normali” (cardiopatie, oncologia, ecc.,) ma si ha la SENSAZIONE che tuttora la Sanità pubblica sia in affanno, a causa di ulteriori ricontagi del personale sanitario, e forse dalle fughe di massa dai reparti “difficili” (Pronto soccorso).
    Da una prima analisi dei dati internazionali, pare si evidenzi che i dati COVID italiani sono tra i peggiori in Europa, allineati a quelli della Federazione Russa e Germania, e fuori Europa con Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Messico. Ma l’analisi non è ancora a punto, è possibile che ci siano errori.
    I dati delle settimane n° 36 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per ricoveri non critici, isolati domiciliari, decessi e Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti), solo le Terapie intensive sono migliorate (la metà dell’anno precedente); non partiamo granchè bene, e la nuova vaccinazione si avvierà forse alla fine di settembre, dopo la “sperimentazione” nel Regno Unito. Vedremo che succederà (ulteriori chiarimenti nell’allegato “Testo”).
    Le vaccinazioni praticamente sono ferme, anche se nella fascia pediatrica sono solo al 32-34%; aumentano di pochissimo le dosi booster, e i non vaccinati continuano ad essere stabili, circa 6 milioni 830 mila, il 12% della popolazione vaccinabile over 5 anni (un terzo dei non vaccinati sono bambini sotto i 12 anni).
    I report ISS continuano ad indicare che l’attuale vaccinazione è inefficace contro i contagi Omicron, anzi in alcuni casi si verificano IN PROPORZIONE più casi tra i vaccinati che i non vaccinati.
    La protezione attuale si riscontra efficace per i Ricoveri e i Decessi, ma in alcuni casi (contagi semplici, senza ricovero) pare non funzionare granchè bene: i dati sono migliori per chi ha una sola dose, o “quella vecchia” di oltre 120 giorni. Per i “fragili” con QUARTA DOSE (over 60 anni), si riscontra una maggiore protezione, ma non è così per gli over 80, anzi si riscontrano danni maggiori, in proporzione al loro scarso numero: probabilmente è proprio la loro situazione di fragilità che non viene risolta dalla vaccinazione.
    Ed è in arrivo la nuova variante Centaurus che pare sia ancor più contagiosa dell’attuale predominante Omicron.
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 36/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  2. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 37/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS confermano che prosegue la discesa, sia dei Nuovi contagi che dei ricoveri, e decresce il numero dei decessi, ma rallentano la discesa.
    Nuovi contagi: solo un po’di meno della settimana precedente (con numeri elevati: 110 mila), e percentuale di positività sui tamponi effettuati al 11,4%.
    Impatto che dovrebbe essere abbastanza sostenibile sulle strutture sanitarie, con valori decrescenti: -14% i ricoveri in area non critica (occupazione media 6,6%) e -5% quelli in terapia intensiva (occupazione media 2%), -11% gli isolamenti domiciliari. Con indici di occupazione così bassi, le strutture sanitarie pubbliche dovrebbero riprender fiato, tornando ad occuparsi attivamente dei malanni “normali” (cardiopatie, oncologia, ecc.,) ma si ha la SENSAZIONE che tuttora la Sanità pubblica sia in affanno, a causa di ulteriori ricontagi del personale sanitario, e forse dalle fughe di massa dai reparti “difficili” (Pronto soccorso).
    Da una prima analisi dei dati internazionali, pare si evidenzi che i dati COVID italiani sono tra i peggiori in Europa, inferiori però a quelli della Federazione Russa, Germania, Polonia, e fuori Europa degli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Taiwan.
    I dati delle settimane n° 37 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Isolati domiciliari e Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti), i ricoveri non critici e i decessi sono un po’ di meno, solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate (la metà dell’anno precedente).
    Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali. E contemporaneamente apriranno quasi ovunque le scuole, senza le protezioni individuali e collettive richieste dal corpo insegnante e dai genitori. Vedremo cosa succederà.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 37/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  3. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 38/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS confermano che prosegue la discesa dei ricoveri, e decresce il numero dei decessi, ma rallentano la discesa, in leggero aumento i Nuovi contagi, solo un po’di più della settimana precedente (con numeri elevati: 113 mila), e percentuale di positività sui tamponi effettuati al 12,1%.
    Impatto che dovrebbe essere abbastanza sostenibile sulle strutture sanitarie, con valori decrescenti: -12,8% i ricoveri in area non critica (occupazione media 5,7%) e -12,8% anche quelli in terapia intensiva (occupazione media 1,7%), -9,3% gli isolamenti domiciliari. Con indici di occupazione così bassi, le strutture sanitarie pubbliche dovrebbero riprender fiato, tornando ad occuparsi attivamente dei malanni “normali” (cardiopatie, oncologia, ecc.,) ma si ha la SENSAZIONE che tuttora la Sanità pubblica sia in affanno, a causa di ulteriori ricontagi del personale sanitario, e forse dalle fughe di massa dai reparti “difficili” (Pronto soccorso).
    Da una prima analisi dei dati internazionali, pare si evidenzi che i dati COVID italiani sono tra i peggiori in Europa, inferiori però a quelli della Federazione Russa, Germania, Polonia, e fuori Europa degli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Taiwan.
    I dati delle settimane n° 38 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Isolati domiciliari e Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti), i ricoveri non critici e i decessi sono un po’ di meno, solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate (la metà dell’anno precedente).
    Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali. Si sono aperte quasi ovunque le scuole, senza le protezioni individuali e collettive richieste dal corpo insegnante e dai genitori. Vedremo cosa succederà, nelle prossime settimane i primi risultati.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 38/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  4. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 39/2022 i dati Covid-19.
    Tra le pessime notizie giornaliere di oggi (le elezioni politiche stanno dando un risultato opposto alle aspettative), riferiamo anche quelle sull’andamento del COVID-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS confermano che prosegue la discesa dei ricoveri, e decresce il numero dei decessi, ma sono in robusto aumento i Nuovi contagi: +55%, e percentuale di positività sui tamponi effettuati al 13,8%.
    Impatto che dovrebbe essere abbastanza sostenibile sulle strutture sanitarie, con valori decrescenti: -2,9% i ricoveri in area non critica (occupazione media 5,3%) e -20,4% anche quelli in terapia intensiva (occupazione media 1,5%), -9,3% gli isolamenti domiciliari. Con indici di occupazione così bassi, le strutture sanitarie pubbliche dovrebbero riprender fiato, tornando ad occuparsi attivamente dei malanni “normali” (cardiopatie, oncologia, ecc.,) ma si ha la SENSAZIONE che tuttora la Sanità pubblica sia in affanno, a causa di ulteriori ricontagi del personale sanitario, e forse dalle fughe di massa dai reparti “difficili” (Pronto soccorso).
    Ma quel che è peggio, è che gli aumenti dei contagi sono concentrati nelle età scolari, 0-9 e 10-19, con crescite superiori al +30%: segno abbastanza evidente che le protezioni individuali applicate nelle scuole non sono sufficienti, e trattandosi di dati non recenti (alla settimana precedente), si può temere un peggioramento ancora maggiore.
    Da una prima analisi dei dati internazionali, pare si evidenzi che i dati COVID italiani sono tra i peggiori in Europa, inferiori però a quelli della Federazione Russa, Germania, Polonia, e fuori Europa degli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Taiwan.
    I dati delle settimane n° 39 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Isolati domiciliari e Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti), i ricoveri non critici e i decessi sono un po’ di meno, solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate (la metà dell’anno precedente).
    Le attuali vaccinazioni, anche se di crescita molto limitata, denunciano un calo della protezione, quasi nulla prer i contagi, discutibile per i ricoveri, sufficiente per i Decessi, ma nei soggetti fragili ultraottantenni la protezione è addirittura negativa, ma forse a causa proprio della loro fragilità. Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali.
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 39/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  5. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 40/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS indicano una risalita di contagi (Nuovi positivi, +51%) e dei ricoveri (+29%), e decresce il numero dei decessi.
    Gli aumenti dei contagi sono concentrati nelle età scolari, 0-9 (+23%) e 10-19 (+66%): segno abbastanza evidente che le protezioni individuali applicate nelle scuole non sono sufficienti, e trattandosi di dati non recenti (alla settimana precedente), si può temere un peggioramento ancora maggiore.
    I dati delle settimane n° 40 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti) e di conseguenza gli Isolati domiciliari, sono un po’ di meno i ricoveri non critici e i decessi, solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate (un terzo dell’anno precedente). Ormai, la questione non è più sociale, ma familiare, i reparti ospedalieri sono ormai sgombri.
    Le attuali vaccinazioni, anche se di crescita molto limitata e solo per “aumentare la protezione” (terze e quarte dosi), denunciano un calo della protezione, quasi nulla prer i contagi, discutibile per i ricoveri, sufficiente per i Decessi, ma nei soggetti fragili ultraottantenni la protezione è addirittura negativa, ma forse a causa proprio della loro fragilità. Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali.
    Da una prima analisi dei dati internazionali (largamente incompleti), pare si evidenzi che i dati COVID italiani -in numeri assoluti- sono tra i peggiori in Europa, ma riproporzionati alla popolazione sono migliori di quelli di Taiwan, Germania, Polonia, Corea del Sud, Francia, Federazione Russa, Stati Uniti, Messico, Giappone.
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 40/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  6. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 41/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS indicano una risalita di contagi (Nuovi positivi, +20%) e dei ricoveri (+29%), e cresce il numero dei decessi.
    Gli aumenti dei contagi precedentemente concentrati nelle età scolari si sono ridotti: 0-9 -16%, e 10-19 +29%, rispetto alle crescite ben più alte nelle altre fasce d’età, dal 51 al 73%: forse i contagi si sono trasferiti a genitori e nonni.
    Per i ricoveri, a una diminuzione nelle fasce scolari, è corrisposto un forte aumento nelle altre fasce, specialmente quella 30-39 +64%, ma anche in quelle dei nonni/nonne, da +40 a +55%.
    I dati delle settimane n° 41 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti) e di conseguenza gli Isolati domiciliari, sono un po’ di meno i ricoveri non critici e i decessi, solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate (un terzo dell’anno precedente). Ormai, la questione non è più sociale, ma familiare, i reparti ospedalieri sono ormai sgombri ma con la tendenza a ripopolarsi (cmq. più del 99% dei contagiati è in Isolamento domiciliare).
    Le attuali vaccinazioni, anche se di crescita molto limitata e solo per “aumentare la protezione” (terze e quarte dosi), denunciano un calo della protezione, quasi nulla prer i contagi, discutibile per i ricoveri, sufficiente per i Decessi, ma nei soggetti fragili ultraottantenni la protezione è addirittura negativa, ma forse a causa proprio della loro fragilità. Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali.
    Da una prima analisi dei dati internazionali (largamente incompleti), pare si evidenzi che i dati COVID italiani -in numeri assoluti- sono tra i peggiori in Europa, ma riproporzionati alla popolazione sono migliori di quelli di Taiwan, Polonia, Corea del Sud, Germania, Australia; un po’ meglio dell’Italia, seguono Stati Uniti, Federazione Russa, Spagna, Giappone, Francia.
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 41/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  7. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 42/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS indicano una stabilità di contagi (Nuovi positivi, 284 mila) e dei ricoveri in “Area non critica” (1.253), ma crescono le Terapie intensive e i decessi.
    Gli aumenti dei contagi precedentemente concentrati nelle età scolari si sono ridotti, in netto calo: fascia 0-9 anni -16%, e 10-19 -20%, rispetto alle crescite ben più alte nelle altre fasce d’età, dal +19 al +43%: forse i contagi si sono trasferiti a genitori e nonni. Per i ricoveri, a una diminuzione nelle fasce scolari, è corrisposto un aumento nelle altre fasce, ma meno marcato rispetto alla settimana precedente (da 0 a +22%).
    I dati delle settimane n° 42 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti) e di conseguenza gli Isolati domiciliari, i decessi sono alti ma gli anni scorsi ci sono stati picchi stagionali paurosi. Sono quasi identici i ricoveri non critici; solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate (un terzo dell’anno precedente). Ormai, la questione non è più sociale, ma familiare, i reparti ospedalieri sono ormai sgombri ma con la tendenza a ripopolarsi (cmq. più del 99% dei contagiati è in Isolamento domiciliare).
    Le attuali vaccinazioni, anche se di crescita molto limitata e solo per “aumentare la protezione” (terze e quarte dosi), denunciano un calo della protezione, quasi nulla prer i contagi, discutibile per i ricoveri, sufficiente per i Decessi, ma nei soggetti fragili ultraottantenni la protezione è addirittura negativa, ma forse a causa proprio della loro fragilità. Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali.
    Da una prima analisi dei dati internazionali (largamente incompleti), pare si evidenzi che i dati COVID italiani -in numeri assoluti- sono tra i peggiori nel Mondo, ma riproporzionati alla popolazione sono migliori di quelli di Taiwan, Germania, Polonia, Francia; seguono Italia, Federazione Russa, Stati Uniti, Corea del Sud, Messico, Brasile, Giappone, Spagna, Australia; ma alcuni grandi Stati non forniscono sufficienti informazioni (Regno Unito, Egitto, Nigeria) .
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 42/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  8. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 43/2022 i dati Covid-19.
    I dati della Protezione civile e da ISS indicano una stabilità di contagi (Nuovi positivi, 247 mila), dei ricoveri in “Area non critica” e delle Terapie intensive, maggior letalità (decessi), diminuiscono gli Isolati domiciliari. .
    Gli aumenti dei contagi precedentemente concentrati nelle età scolari si sono ridotti, in netto calo: fascia 0-9 anni -11%, e 10-19 -22%, quasi stabili le altre fasce d’età. Per i ricoveri, stabili le fasce scolari, in calo o stabili le altre fasce, ma meno marcato rispetto alla settimana precedente (da +7 a -19%).
    I dati delle settimane n° 43 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti) e di conseguenza gli Isolati domiciliari, i decessi sono alti ma gli anni scorsi ci sono stati picchi stagionali paurosi, e aumentati i ricoveri non critici; solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate. Ormai, la questione non è più sociale, ma familiare, i reparti ospedalieri sono ormai sgombri ma con la tendenza a ripopolarsi (cmq. più del 99% dei contagiati è in Isolamento domiciliare).
    Le attuali vaccinazioni, anche se di crescita molto limitata e solo per “aumentare la protezione” (terze e quarte dosi), denunciano un calo della protezione, quasi nulla prer i contagi, discutibile per i ricoveri, sufficiente per i Decessi, ma nei soggetti fragili ultraottantenni la protezione è addirittura negativa, ma forse a causa proprio della loro fragilità. Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali.
    Da una prima analisi dei dati internazionali (largamente incompleti: solo circa la metà dei Paesi censiti fornisce con continuità, e in maniera diversa per i 4 parametri principali), pare si evidenzi che i dati COVID italiani -in numeri assoluti- sono tra i peggiori nel Mondo, ma riproporzionati alla popolazione sono migliori di quelli di Taiwan, Germania, Polonia, Francia; seguono Italia, Corea del Sud, Federazione Russa, Stati Uniti, Messico, Giappone, Spagna, Australia, Brasile (che non aggiorna più i propri dati); ma alcuni grandi Stati non forniscono sufficienti informazioni (Regno Unito, Egitto, Nigeria) .
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 43/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  9. fufforoma ha detto:

    Aggiornati alla settimana 44/2022 i dati Covid-19.
    La grande novità della settimana trascorsa, è che il nuovo Governo, in precedenza spesso negazionista del contagio e contrario alle protezioni, alle vaccinazioni, alle limitazioni, all’obbligo dei GreenPass, ha stabilito che da domenica 30 ottobre il flusso dati della Protezione civile e da ISS è sospeso, avrà cadenza settimanale, non c’è più bisogno di un monitoraggio stretto, speriamo solo che cmq. i dati giornalieri siano a disposizione delle autorità sanitarie per eventuali interventi urgenti.
    I dati forniti fino a sabato scorso indicano un miglioramento per tutti gli indicatori, ma troppo flebile per giustificare la fine delle protezioni, che diventano così di scelta individuale, o di strutture che lo ritengano necessario al loro interno (RSA, strutture ospedaliere).
    I dati delle settimane n° 44 dei 3 anni 2020-2021 e 2022, indicano nel 2022 l’anno peggiore per Contagi (molto di più rispetto agli anni precedenti) e di conseguenza gli Isolati domiciliari, i decessi sono alti ma gli anni scorsi ci sono stati picchi stagionali paurosi, e aumentati i ricoveri non critici; solo le Terapie intensive sono nettamente migliorate. Ormai, la questione non è più sociale, ma familiare, i reparti ospedalieri sono ormai sgombri ma con la tendenza a ripopolarsi (cmq. più del 99% dei contagiati è in Isolamento domiciliare).
    Le attuali vaccinazioni, anche se di crescita molto limitata e solo per “aumentare la protezione” (terze e quarte dosi), denunciano un calo della protezione, quasi nulla prer i contagi, discutibile per i ricoveri, sufficiente per i Decessi, ma nei soggetti fragili ultraottantenni la protezione è addirittura negativa, ma forse a causa proprio della loro fragilità. Si sta avviando la “sperimentazione” con i nuovi vaccini bivalenti (aggiornati all’Omicron); ci vorrà un mesetto per vederne l’efficacia, se i dati forniti dal Ministero li potranno distinguere dai tradizionali.
    E sono in arrivo due varianti dagli effetti ancora ignoti, CERBERUS e GRYFON.
    Da una prima analisi dei dati internazionali (largamente incompleti: solo circa la metà dei Paesi censiti fornisce con continuità, e in maniera diversa per i 4 parametri principali), pare si evidenzi che i dati COVID italiani -in numeri assoluti- sono tra i peggiori nel Mondo, ma riproporzionati alla popolazione sono migliori di quelli di Taiwan, Germania, Francia, Polonia, Corea del Sud; seguono Italia, Stati Uniti, Federazione Russa, Spagna, Giappone, Australia, Brasile (che non aggiorna più i propri dati); ma alcuni grandi Stati non forniscono sufficienti informazioni (Regno Unito, Egitto, Nigeria) .
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 44/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  10. fufforoma ha detto:

    Da questa settimana, il report della situazione COVD-19 slitta di 4-5 giorni, cioè potremo fornire dati non attuali. Ciò è dovuto alla decisione del Ministero della Salute, cioè del nuovo governo, di non pubblicare i dati giornalieri non prima del venerdì (dati di questo giorno, esclusi!), questo limita ai solo primi 4 giorni della settimana la visione d’insieme, delimitando quindi una settimana venerdì-giovedì. Si altera quindi il confronto iniziato da febbraio 2020, fino alla settimana scorsa. Per non stravolgere quella strategia, e dover ricostruire da capo tutto il meccanismo di calcolo, pubblicheremo la settimana 45 solo venerdì 11 novembre (o sabato 12 in caso di inconvenienti).
    Le molte proteste di chi forniva elaborazioni non hanno smosso il Ministero.
    Se l’intenzione del nuovo governo era quella di “normalizzare” una situazione sanitaria ormai diventata endemica (cioè il virus COVID-19 non è più un’emergenza sanitaria, ma è entrato ormai a pieno titolo nell’elenco delle infezioni correnti), non si può certo dire che questa scelta possa “tranquillizzare” la grande massa, abituata a numeri giornalieri, che vedendosi ora citare numeri circa 7 volte maggiori, può avere una sensazione di grave peggioramento: una cosa è leggere 77 decessi (circa, in un giorno), altra è leggerne 496 (in una settimana), oppure 23 mila nuovi contagiati (in un giorno) e 166 mila (in una settimana): sono la stessa cosa, ma l’impatto è ben diverso.

  11. fufforoma ha detto:

    Da questa settimana, il report della situazione COVID-19 slitta di 7 giorni, cioè non ha più dati attuali. Ciò è dovuto alla decisione del Ministero della Salute, cioè del nuovo governo, di pubblicare i dati giornalieri non prima del venerdì successivo (dati di questo giorno, esclusi!), e le preziose elaborazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) solo il sabato, pertanto le elaborazioni sono disponibili solo la domenica successiva a quella in esame.
    La settimana 45 / 2022 evidenzia lievi miglioramenti nella Sanità, ma un aumento dei Nuovi positivi. I dati del 2022 sono peggiori di quelli del 2021 (solo le Terrapie intensive sono drasticamente calate).
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono piuttosto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori medi (ma non per i DECESSI, 8.a posizione nel mondo), viceversa leTerapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi). N.B.: solo una parte dei Paesi segnala i propri dati, i quattro parametri sono forniti in misura varia (solo 35 su 228 li forniscono tutti e 4, circa 60-70 ne forniscono 2 o 1, i rimanenti non li hanno mai forniti oppure hanno interrotto, o li comunicano solo una volta la settimana, compresa l’Italia, il Regno Unito, il Brasile e altri).
    Vedi: https://www.worldometers.info/coronavirus/#countries

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 45/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  12. fufforoma ha detto:

    Con l’ormai stabilizzato ritardo della pubblicazione dei dati, deciso dal Ministero della Salute, cioè del nuovo governo, il report della situazione COVID-19 slitta di 7 giorni, cioè non ha più dati attuali.
    La settimana 46 / 2022 evidenzia lievi movimenti nella Sanità, e un aumento dei Nuovi positivi. I dati del 2022 sono peggiori di quelli del 2021 (solo le Terapie intensive sono drasticamente calate).
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 5.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 7.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    Ma i dati già disponibili fino a giovedì 17, segnalano un brusco aumento di TUTTI gli indicatori, sintomo che dando il controllo dei dati solo al Ministero non stimola le iniziative urgenti necessarie al contenimento dei contagi, ormai l’opinione pubblica deve solo concentrarsi sul caro bollette, la disoccupazione, il disagio delle famiglie e delle Imprese, la guerra, gli acquisti per le feste, prenotare le vacanze bianche….

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 46/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  13. fufforoma ha detto:

    Attenzione! Nell’allegato “Grafici”, la tabella a pag. 12 che elabora quelle fornite da ISS, con il colore di sfondo delle celle volevo evidenziare l’effetto positivo e quello inefficace dei vaccini, per le fasce d’età e gravità dei sintomi, ebbene sono INVERTITI ! Il giallo indica ora gli effetti postivi, quello verde gli effetti inefficaci. Li cambierò nel prossimo Report.

  14. fufforoma ha detto:

    La settimana 47 / 2022 evidenzia un aumento di quasi tutti i parametri, della Sanità, degli Isolati domiciliari, dei Nuovi positivi; solo i Decessi sono stabili: 526 nella settimana.
    I dati del 2022 sono peggiori di quelli del 2021 (solo le Terapie intensive sono drasticamente calate).
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 6.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 13.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 24, segnalano una stabilizzazione degli indicatori, ma anche dell’aumento robusto dei NUOVI CASI POSITIVI (circa +20%).
    Dal governo … tutto tace.… come in quasi tutti quei Paesi con regimi autoritari (Egitto, Grecia, Ucraina, Turchia, Qatar,Corea del Nord, Nigeria) non forniscono più i dati. E’ entrata invece in classifica con numeri realistici la Cina che ha cmq. sempre fornito dati, come la Fed. Russa con valori sempre più bassi.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 47/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  15. fufforoma ha detto:

    La settimana 48 / 2022 evidenzia un aumento di tutti i parametri, della Sanità, degli Isolati domiciliari, dei Nuovi positivi, dei Decessi.
    I dati del 2022 sono peggiori di quelli del 2021 (solo le Terapie intensive sono drasticamente calate).
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 6.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 9.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 1 dicembre, segnalano un ulteriore aumento degli indicatori.
    Dal governo … tutto tace.… come in quasi tutti quei Paesi con regimi autoritari (Egitto, Grecia, Ucraina, Turchia, Qatar,Corea del Nord, Nigeria) non forniscono più i dati. E’ entrata invece in classifica con numeri realistici la Cina che ha cmq. sempre fornito dati, come la Fed. Russa con valori sempre più bassi.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 48/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  16. fufforoma ha detto:

    Ci voleva un personaggio illustre, il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, a destare dal torpore post traumatico, i contagi proseguono, ci si può curare, ma spesso i sintomi sono pesantissimi, non mollano neanche dopo 2 mesi.
    Si sovrappone la nuova epidemia influenzale, 10 volte più diffusa e altrettante volte più pericolosa. Siamo già abbastanza preoccupati dell’inflazione, del caro bollette, la destra al governo, le minacce di un conflitto non troppo lontano, che pensare pure alla salute…
    Pare che i nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, siano più efficaci contro i contagi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani.
    La settimana 49 / 2022 evidenzia un aumento di tutti i parametri, della Sanità, degli Isolati domiciliari, dei Nuovi positivi, dei Decessi.
    I dati del 2022 sono sempre peggiori di quelli del 2021 (solo le Terapie intensive sono drasticamente calate, anche i Ricoveri semplici sono in leggero calo).
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 7.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 9.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 8 dicembre, segnalano un ulteriore aumento degli indicatori.
    Raccomandiamo di non trascurarare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 49/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  17. fufforoma ha detto:

    La settimana 50 / 2022 evidenzia un aumento dei parametri Sanitari e dei Decessi, e un calo degli Isolati domiciliari e dei Nuovi positivi, ma è possibile ci siano esiti positivi evidenziati con test eseguiti a casa, e non segnalati.
    I dati del 2022 sono sempre peggiori di quelli del 2021, solo le Terapie intensive sono drasticamente calate.
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 6.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 11.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 15 dicembre, segnalano un ulteriore aumento degli indicatori.
    Pare che i nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, siano più efficaci contro i contagi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi ma comunque preoccupanti.
    Raccomandiamo di non trascurarare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 50/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  18. fufforoma ha detto:

    La settimana 51 / 2022 evidenzia un aumento dei Decessi, e un calo dei parametri Sanitari, degli Isolati domiciliari e dei Nuovi positivi, ma è possibile ci siano esiti positivi evidenziati con test eseguiti a casa, e non segnalati.
    I dati del 2022 sono sempre peggiori di quelli del 2021, solo le Terapie intensive sono drasticamente calate, un po’ meno i Nuovi positivi e i Decessi.
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 4.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 10.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 22 dicembre, segnalano un ulteriore calo nei Ricoveri ma un aumento dei Nuovi positivi e dei decessi.
    I nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, appaiono più efficaci contro i contagi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani, che muoiono in misura indifferente ai vaccini.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi ma comunque preoccupanti.
    Raccomandiamo di non trascurarare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.
    La situazione internazionale dell’Estremo Oriente va peggiorando: alle già forti criticità di Giappone (che ha dichiarato 6 MILIONI 744 mila casi attivi, il giorno 22 dicembre u.s.), Corea del Sud (1 MILIONE 100 mila), Hong Kong, Taiwan, si aggiunge quella della Cina (quasi 38 mila, nello stesso periodo…), ma di cui non si hanno dati certi.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 51/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  19. fufforoma ha detto:

    La settimana 52 / 2022 evidenzia un aumento dei Decessi, e un calo dei parametri Sanitari, degli Isolati domiciliari e dei Nuovi positivi, ma è possibile che sia causato da una riduzione delle attività nel periodo natalizio.
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI, 5.a posizione nel mondo, e i NUOVI CASI POSITIVI alla 8.a posizione), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 29 dicembre, segnalano un ulteriore calo dei Ricoveri e dei Nuovi positivi, ma un aumento e dei decessi.
    I nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, appaiono più efficaci contro i contagi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani, che muoiono in misura indifferente ai vaccini.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi ma comunque preoccupanti.
    Raccomandiamo di non trascurare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.
    La situazione internazionale dell’Estremo Oriente va peggiorando: alle già forti criticità di Giappone (che oggi ha dichiarato 8 MILIONI di casi attivi, in continua crescita), Corea del Sud (1 MILIONE 200 mila), Hong Kong (560 mila), Taiwan 390 mila, si parla solo della Cina di cui non si hanno dati certi, ed è il Giappone che chiede tamponi di ingresso a chi viene dalla Cina …
    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021 e 2022, settimana 52/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  20. fufforoma ha detto:

    Buon anno a tutti !!

    La settimana 53 / 2022 evidenzia un aumento dei Nuovi positivi, e un calo dei parametri Sanitari, degli Isolati domiciliari e dei Decessi, ma è possibile che sia causato da una riduzione delle attività nel periodo natalizio.
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i DECESSI e i NUOVI CASI POSITIVI, 8.a posizione nel mondo, viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 5 gennaio, segnalano un ulteriore calo dei Ricoveri e dei Nuovi positivi, ma un aumento e dei decessi.
    I nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, appaiono più efficaci contro i contagi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani, che muoiono in misura indifferente ai vaccini.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi ma comunque preoccupanti. Raccomandiamo di non trascurare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.
    La situazione internazionale dell’Estremo Oriente va peggiorando: alle già forti criticità di Giappone (che oggi ha dichiarato 9 MILIONI di casi attivi, in continua crescita), Corea del Sud (1 MILIONE 200 mila), Hong Kong (600 mila), Taiwan 430 mila, si parla solo della Cina di cui non si hanno dati certi, ed è il Giappone che chiede tamponi di ingresso a chi viene dalla Cina …
    Nel report “GRAFICI” sono stati eliminati i grafici, che appesantivano le lavorazioni, non erano di facile lettura, e ampliata la sezione internazionale; sono ora solo 6 pagine invece di 12, e sono solo tabelle, cambieremo nome dai prossimi report 2023.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021, 2022, 2023 poi settimana 53/2022 (2 file: “Grafici” e “Testo”).

  21. fufforoma ha detto:

    La settimana 1 / 2023 evidenzia un leggero aumento di alcuni indicatori, effetto probabilmente delle riduzione delle attività nel periodo natalizio, ma un notevole calo dei Nuovi positivi (meno tamponi “regolari”?).
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, come valori assoluti entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i NUOVI CASI POSITIVI e i DECESSI, 11.a e 16.a posizione nel mondo), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 12 gennaio, segnalano una sostanziale stabilità.
    I nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, appaiono più efficaci contro i Contagi e i Ricoveri e i Decessi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi ma comunque preoccupanti. Raccomandiamo di non trascurare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.
    La situazione internazionale dell’Estremo Oriente va peggiorando: alle già forti criticità di Giappone (che oggi ha dichiarato 9,5 MILIONI di casi attivi, in continua crescita), Corea del Sud (1 MILIONE), Vietnam 870 mila, Hong Kong (600 mila), Taiwan 478 mila (Italia: 360 mila), si parla solo della Cina di cui non si hanno dati certi, ed è il Giappone che chiede tamponi di ingresso a chi viene dalla Cina …
    Nel report “Tabelle” sono stati eliminati i grafici, che appesantivano le lavorazioni, non erano di facile lettura, e ampliata la sezione internazionale; sono ora solo 6 pagine invece di 12, e sono solo tabelle.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021, 2022, 2023 poi settimana 01/2023 (2 file: “Tabelle” e “Testo”).

  22. fufforoma ha detto:

    La settimana 2 / 2023 evidenzia il calo di tutti gli indicatori.
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, come valori assoluti entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i NUOVI CASI POSITIVI e i DECESSI, 7.a e 5.a posizione nel mondo), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 19 gennaio, segnalano un ulteriore calo.
    I nuovi vaccini, quasi interamente somministrati come seconda dose booster, o quarta dose, ai fragili ed anziani, appaiono più efficaci contro i Contagi e i Ricoveri e i Decessi, ma pare non migliorino molto la fragilità degli anziani.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi (riniti, bronchiti di lunga durata) ma comunque preoccupanti. Raccomandiamo di non trascurare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.
    La situazione internazionale dell’Estremo Oriente va peggiorando: alle già forti criticità di Giappone (che oggi ha dichiarato 10,7 MILIONI di casi attivi, in continua crescita), Corea del Sud (567 mila, Vietnam 871 mila, Hong Kong (479 mila), Taiwan 405 mila (Italia: 329 mila), si parla solo della Cina di cui non si hanno dati certi, ed è il Giappone che chiede tamponi di ingresso a chi viene dalla Cina …
    Nel report “Tabelle” sono stati eliminati i grafici, che appesantivano le lavorazioni, non erano di facile lettura, e ampliata la sezione internazionale; sono ora solo 6 pagine invece di 12, e sono solo tabelle.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021, 2022, 2023 poi settimana 02/2023 (2 file: “Tabelle” e “Testo”).

  23. fufforoma ha detto:

    La settimana 3 / 2023 evidenzia il calo di tutti gli indicatori.
    Confrontando i dati italiani con quelli internazionali (4 indicatori principali: Terapia intensiva, Casi attivi, Nuovi casi positivi, Decessi), anche se la situazione è in netto miglioramento, si riscontra che i numeri italiani sono ancora molto alti, come valori assoluti entro i primi 10, anche se riproporzionati alla popolazione assumono valori meno gravi (ma non per i NUOVI CASI POSITIVI e i DECESSI, 8.a e 7.a posizione nel mondo), viceversa le Terapie intensive sono limitate, segnale che la Sanità pubblica italiana ha trovato terapie abbastanza efficaci (risultato però non ottimale, considerata l’alta percentuale di Decessi).
    I dati già disponibili fino a giovedì 26 gennaio, segnalano un ulteriore calo.
    Ma il Ministero della Salute prosegue per smantellare il materiale disponibile per elaborazioni indipendenti, fornirà solo, con suo comodo, grafici e tabelle sulle quali non si potrà effettuare alcun controllo: dal report settimanale “Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_(data)” ha espulso le tabelle che correlavano i vari gradi di vaccinazione, con gli esiti delle complicanze della pandemia: Contagio, Ricovero semplice, Terapia intensiva, Decesso, destinandole ad altra pubblicazione che avrà periodicità mensile, togliendo quindi le possibilità di valutazione frequente ed immediata. Era già evidente che una vaccinazione “vecchia” di più 120 giorni diventava inefficace, anzi poteva indurre la falsa sensazione di essere protetti e quindi poter abbandonare le precauzioni, come le mascherine, l’uso di detersivi e gel disinfettanti, gli assembramenti ecc., mentre invece probabilmente un NON VACCINATO sarebbe stato più attento. Eppure Indicavano che i nuovi vaccini, adattati alla variante OMICRON, offrono maggiore protezione, sia perché a più largo spettro sia perché più “freschi”, però sono state destinate solo a persone di 60 anni e oltre, o con salute compromessa (fragili) e non distribuite alla popolazione, forse perché la popolazione non correttamente informata, non si sarebbe sottoposta a un richiamo generalizzato.
    Alle infezioni COVID si mescolano, in misura massiccia, infezioni da altre ceppi influenzali, con sintomi diversi (riniti, bronchiti di lunga durata) ma comunque preoccupanti. Raccomandiamo di non trascurare le protezioni individuali: mascherina FFP2 quando in contatto con estranei o contagiati, disinfezione delle mani.
    La situazione internazionale dell’Estremo Oriente va peggiorando: alle già forti criticità di Giappone (che oggi ha dichiarato 10,8 MILIONI di casi attivi, in continua crescita), Corea del Sud (530 mila, Vietnam 871 mila, Hong Kong (431 mila), Taiwan 326 mila (Italia: 252 mila), si parla solo della Cina di cui non si hanno dati certi, ed è il Giappone che chiede tamponi di ingresso a chi viene dalla Cina …
    Nel report “Tabelle” sono stati eliminati i grafici, che appesantivano le lavorazioni, non erano di facile lettura, e ampliata la sezione internazionale; sono ora solo 6 pagine invece di 12, e sono solo tabelle.

    Vedi, a destra: Articoli recenti, Dati Covid 2021, 2022, 2023 poi settimana 03/2023 (2 file: “Tabelle” e “Testo”).


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