Homepage new

Anche l’ultimo Quota96 ha raggiunto il traguardo.

Ripubblico una vignetta che misi nel 2012, stavolta speriamo che la strada che abbiamo davanti sia comoda e lunga …

Abbiamo terminato la nostra odissea, il blog resta per chi ancora vuole scambiarsi notizie e restare in contatto con “amici” e compagni che hanno condiviso questi quasi 8 anni di sofferenza e lotte.
Una delle tante sconfitte dei lavoratori sul fronte delle pensioni, il portafoglio più facile dove pescare, che i tutti i governi hanno usato, per fare cassa.

Saranno pubblicati a tutti/tutte articoli, analisi e/o proposte articolate. (devono essere firmati).

Il sito non costituisce testata giornalistica, non ha comunque carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.” Le foto e i contenuti sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione dei contenuti.

6.303 commenti on “Homepage new”

  1. Fulvio Freschi ha detto:

    COVID-19: smorziamo subito i toni trionfalisti della grande stampa, la situazione non è così rosea, è vero che i dati sono sempre più buoni, che le curve sono in discesa, ma non è così dappertutto, e ogni territorio ha qualche problema, gli ospedali sono ancora strapieni.
    Solo Veneto e Alto Adige (la P.A. Bolzano) hanno parametri buoni (non ancora ottimi), vedere il file “testo-grafici-regionali-11-aprile-2021-settimana-15-2021” nelle sezione a destra in alto: Dati Covid 2021, settimana 15 – 11/04/2021 e in fondo al documento, confrontare nel “cruscotto” le Regioni. Altro che “aprire tutto”.

  2. quota96 ha detto:

    da FraVer
    https://www.orizzontescuola.it/rinnovo-contratto-aumenti-stipendio-nel-2021-per-docenti-e-ata-potrebbero-essere-meno-di-40-euro/
    Dopo tante belle parole sui sacrifici del personale scuola con la Dad, dopo aver sparato alto con cifre iperboliche, dai 200 ai 600 euro di Bianchi, il brunetta ridimensiona tutti offrendo meno del contratto precedente… questo per valorizzare e riconoscere il lavoro dei docenti

  3. quota96 ha detto:

    Aggiornati alle settimane 23 e 24 i dati Covid 2021
    Un articolo elaborato da Davide Ascoli, analista e ricercatore nelle Università di Torino e Napoli, che analizza il complesso delle VACCINAZIONI: non se ne nega i vantaggi, ma mette in guardia contro gli svantaggi, che non sono stati tanto pochi da essere considerati ininfluenti, in numero proporzionalmente maggiore su quelli “di nuova generazione”, gli americani Pfizer e Moderna. Alla faccia di chi ha rifiutato l’europeo AstraZeneca. Probabilmente, sono scelte di marketing, l’interesse pubblico sulla Salute conta di meno.
    https://quota96.files.wordpress.com/2021/06/bastera-il-vaccino-1.pdf

    • Fulvio Freschi ha detto:

      Un chiarimento: il Davide Ascoli che insegnava all’Università di Napoli era un omonimo.
      I problemi REAZIONI AVVERSE e VARIANTI sono emerse in maniera drammatica. Anche perchè nella sola Liguria non è deceduta solo Camilla (e probabilmente le addosseranno la colpa di non aver segnalato le terapie, vedremo), ma anche una insegnante di 32 anni (Francesca Tuscano, con AZ), e una anziana di 75 anni, più giustificabile perchè “ultravulnerabile” con Pfizer (ANSA 12 aprile), e chissà se altre.

  4. Fulvio Freschi ha detto:

    Aggiornati alla settimana 27 i dati Covid 2021
    I dati ufficiali registrano un numero sempre minore di “Casi attivi” (ricoverati o in Isolamento domiciliare), ma perché alcune Regioni, per cattiva gestione nel passato, o per norme non chiarissime, o per malizia economica per favorire l’avvio di una stagione delle vacanze più libera, hanno ridotto drasticamente le persone isolate a casa. Le curve calano ancora, ma meno velocemente, si stanno spianando, il che è una cosa normale.
    L’andamento è simile a quello dello stesso periodo del 2020: un calo veloce per tutto giugno, spianato a luglio, ma ad agosto si innalzò prima lentamente (le discoteche, lo stile “liberi tutti”…), poi l’apertura delle scuole … a ottobre iniziava l’ondata peggiore. Nel 2020, la preparazione alle vacanze si faceva con le chiusure, il lockdown; quest’anno con le vaccinazioni, con l’incognita della “variante delta” (ex “indiana”); vedremo se gli esiti saranno differenti.
    Cmq., gli ospedali sono tornati alla normalità, ma i Casi attivi in Italia sono stati 44.644, la stragrande parte isolati in casa, quando possibile, al massimo dell’invisibilità.

  5. carla ha detto:

    Salve, ragazzi, un saluto….caldo!

  6. Francesco Vertillo ha detto:

    Direi bollente…e sull’Etna esplosivo…
    Ciao Carla, come vanno le ricerche e gli studi?
    Buon’estate

    • Fulvio Freschi ha detto:

      Dopo 14 settimane di miglioramento, con sempre meno Ricoverati e ancora meno Isolati domiciliari, tanto che gli ospedali si attestavano ad occupazione dei posti letto attorno al 2-3% (ma in alcune Regioni era ZERO, cioè Reparti vuoti) nell’ultima settimana gli ospedali hanno continuato a svuotarsi, ma si sono riempite le case degli “isolati domiciliari”, perchè il numero di NUOVI POSITIVI va crescendo del 40-50% in più ogni settimana. Non siamo ancora ai ritmi del Regno Unito, della Francia, della Spagna, ma ci stiamo arrivando. E le follie scatenate dopo le imprese degli Azzurri (assembramenti, canti, baci, abbracci…) ancora non hanno dato gli esiti che si temono pesanti, vedremo nelle prossime settimane. L’anno scorso andò meglio, tranquilli e semi-liberi fino a fine agosto; quest’anno no, ci siamo danneggiati già da ora, vedremo quanto i vaccini ci potranno proteggere, e quanto ci daranno false sensazioni di immunità. A destra, negli Articoli recenti -> Dati Covid 2021, i dettagli per Regione (Testo guida, e Grafici).

  7. fufforoma ha detto:

    I dati COVID19 degli ultimi giorni, ci dicono che:
    – i RICOVERI in ospedale (area non critica e Terapia intensiva) sono diminuiti, attestandosi quasi ovunque su indici regionali del 2% dei Posti letto disponibili (solo in alcune Regioni siamo sul 3% in Terapia intensiva, e 5 – 6% in Area non critica, ma siamo comunque su valori assoluti piccoli:
    – Terapia intensiva: SICILIA 3,3% con 21 casi, TOSCANA 3,1% con 16 casi, LAZIO 3% con 26 casi (Totale Italia: 157 casi),
    – Area non critica: CALABRIA 6% con 50 casi, CAMPANIA 4,9% con 175 casi (totale Italia: 1.128 casi)
    – I DECESSI sono in costante calo, 102 nella settimana n°29, contro i 148 nella settimana precedente, 203 in quella ancora prima, ecc.
    – Gli ISOLATI DOMICILIARI sono aumentati, +556 nella settimana, mentre in precedenza c’erano pesanti diminuzioni ogni settimana.
    – Sono invece aumentati “di botto” i NUOVI POSITIVI, in numero maggiore dei DIMESSI/GUARITI.
    Su questa nuova tendenza, si osserva che la maggior parte sono persone giovani (età media: 28 anni), generalmente asintomatici o “paucisintomatici”. Si vedrà nel tempo quali effetti potranno verificarsi nei contagiati. Ma anche gli asintomatici sono potenzialmente contagiosi.
    Si apre un grande dilemma: è una notizia non cattiva, nel senso che se il contagio si propaga ma in forma lieve, non causa emergenze sanitarie, assimilandosi a una variante di influenza, o è cattiva, se diventa pericolosa per immunodepressi e anziani in non buone condizioni di salute? Ovviamente, i numeri possono essere interpretati secondo diversi punti di vista, anche opposti, e restare cmq. validi.
    I vaccini non sono ancora abbastanza diffusi, solo il 51% delle persone in età vaccinabile “over 12” ha effettuato la 2.a dose (o la monodose J&J), ed escludendo le persone non vaccinabili per patologie la percentuale si alza; ma pare che comunque anche alcuni vaccinati si siano comunque contagiati (l’efficacia stimata è dell’80 – 90%, e diversi si sono vaccinati da quasi 7 mesi, e non si sa se quel vaccino era idoneo per le varianti, né quanto dura l’immunizzazione: è noto che per diverse malattie virali non c’è una immunizzazione perenne, occorre fare richiami periodici). Paesi come il Regno Unito e Israele, con percentuali elevatissime di “immunizzati”, sono in crisi perché il numero di contagiati è cresciuto tantissimo, 10 volte l’Italia in proporzione, cioè il vaccino (o alcuni vaccini) non ha funzionato come previsto.
    Nel passato, come ricorderanno molti di noi, era prassi normale quella “vaccinazione casareccia” che consisteva nel far ammalare contemporaneamente TUTTI i bambini/bambine di una cerchia, bastava il primo che si prendesse il contagio e le mamme portavano i loro figli/figlie a trovarlo, così si prendevano tutti il malanno virale, e si immunizzavano. Naturalmente succedeva solo per alcune malattie esantematiche: morbillo, scarlattina, orecchioni ecc., non certo per difterite, poliomielite, epatite, vaiolo ecc. Prassi poi superata dalle vaccinazioni obbligatorie in tenera età, cosa poi contestata da numerosi virologi, per l’effetto potenzialmente dirompente in bimbi immaturi, anche a causa di eccipienti/conservanti pericolosi, come mercurio ed alluminio, e il metodo del plurivaccino esavalente, troppo impegnativo per un sistema immunitario inesistente o immaturo.
    È più o meno quanto hanno recitato illustri sanitari, non solo italiani, Zangrillo e altri: viva l’“immunità di gregge”, tutti si attivano i propri anticorpi, e COVID-19 (SARS-CoV-2) diventa una variante di influenza. Peccato che i danni a lungo termine e la letalità elevata del COVID-19 abbiano fatto strage specialmente di persone anziane, ma non solo.
    Alcuni (Roberto Gava, Ernesto Burgio ed Andrea Crisanti hanno posizioni più sfumate) criticano il sistema delle vaccinazioni in periodo di pandemia: così si apre l’apertura di varianti, il virus non ha un’intelligenza simile a quella di esseri evoluti, ma ha ottime strategie di autoprotezione, sviluppando semplici varianti che sfuggono alla lunga elaborazione e distribuzione di un vaccino: quando è disponibile, il virus non è più quello, e la sua efficacia è limitata. Per l’AIDS ed Ebola, ancora non esiste un vaccino efficace, quei virus sono estremante adattabili e mutano continuamente.
    Purtroppo, oltre agli oltre 4 milioni di contagiati (e quasi 128 mila deceduti), si riscontra il problema economico causato dai lockdown che interrompevano le attività lavorative di UNA DECINA di MILIONI di persone, specialmente commercianti, artigiani, liberi professionisti, di dipendenti del commercio, turismo, ristorazione licenziati o in Cassa integrazione, cioè di persone prive (o poco coperte) di quei “paracadute sociali” che hanno consentito una certa stabilità economica, ma quando si blocca una catena sociale i danni si propagano in tutti i settori: se il commerciante non vende, chi fabbrica non produce, il trasportatore non trasporta, i magazzini rimangono vuoti ecc. ecc.
    La scelta attuale del Governo Draghi per alcuni versi è meno prudente dei governi precedenti, si è data ampia libertà ai settori produttivi, anche se l’estate scorsa fu caratterizzata dal “liberi tutti”, che pagammo pesantissimamente con la Seconda ondata di ottobre-novembre 2020, che in parecchi Territori fu più dura della prima ondata di marzo-aprile 2020. RACCOMANDIAMO LA MASSIMA ATTENZIONE alle precauzioni: distanziamento, mascherina sulla bocca e sul naso (del tipo FFP2, che protegge molto meglio di quella “di cortesia” che protegge poco), evitare baci ed abbracci, lavaggio frequente delle mani ecc.


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