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Quota96

AI VOSTRI NO, 3.976 QUOTA 96 CERTIFICATI 

RISPONDONO CON UN NO!

… e NO è stato, il “bomba” cacciato!

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La Giannini licenziata …  ora a chi tocca

gentfedeli

Gentiloni e Fedeli vediamo se anche voi farete la loro fine. Se non pensionate Quota96, non modificate la Buona S(cu)ola mi sa che potrete mangiare il panettone ma alla colomba non ci arrivate.

 Tutti i Quota96 in pensione! Precari assunti!

LA LOTTA CONTINUA

Saranno pubblicati a tutti tutte articoli, analisi e/o proposte articolate. (devono essere firmati).

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1.803 commenti on “Homepage new”

  1. carla ha detto:

    Fraver 1:
    http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=88384
    Un premio per il nostro Gino Strada e una nostra “collega” che lavora sotterraneamente per le ragazze rifugiate

  2. carla ha detto:

    2:
    http://www.unita.tv/opinioni/come-si-diventera-docenti-la-riforma-della-formazione-punto-per-punto/
    Eppur ritornano…lei e la ghizzoni,sulla formazione docenti,non su q96…

  3. carla ha detto:

    …..e 3:
    http://www.orizzontescuola.it/stipendio-statali-aumenti-per-la-scuola-dello-0-dal-2010/
    Come sostengo da tempo,meno male che paghiamo l’Istat che ci dice quel che sappiamo,ricordiamo e rivendichiamo da anni…

  4. Francesco Vertillo ha detto:

    Ci sarebbero dei post da pubblicare…se potete!

  5. Francesco Vertillo ha detto:

    Mi ha chiamato,per l’ennesima volta,Angelo da Foggia per chiedermi de partecipa quali o al presidio di domani a Roma di Opzione donna,esodati e precoci. A parte che tempo fa scrissi che potrei partecipare ma non ho piu’voglia di organizzare, solo per non incazzarmi di piu’ di prima,ma nessuno rispose allora,ne oggi vedo interesse di qualcuno a partecipare a qualcosa…
    A parte l’assurdita’ di quel che si muove per far entrare pochi soggetti in particolari categorie,o nell’Ape che ha pochi posti (!),ma l’unica cosa che vedo e’ disinteresse o divagazioni(tipo quelle sul sito di A.Busato su presunti funerali…non so di chi!). Forse i funerali dovremmo farli per i comitati e i gruppi di quota96….

  6. Francesco Vertillo ha detto:

    Ma Giuliana,perche’ la prendi sul personale? Ho solo detto quel che succede,da mesi nessuno ha scritto sul blog di Antonio B.,non si muove “niente”, ed i 3 giorni per la “resurrezione ” sono scaduti da mo’….
    Nessun commento,nessun ragionamento,nessuna proposta…piu’ orizzontali di cosi!!!!
    E’ vero che con il caos “politicante” non ci sono ne speranze ne punti di riferimento,adesso va in discussione il def,ma a chi gliene frega? Aspettiamo qualche altro Masaniello?
    Il mio post,anche se poco chiaro,si riferiva al fatto che gli altri gruppi dei “fregatifornero” anche se tanti su blog e fb e pochi ai presidi,ma almeno si muovono e tentano di battere il ferro che si sta raffreddando su fornero e Ape…grazie alle vertenze (????) Tecniche dei concertativi

    • Pio ha detto:

      #tutti ……… I rimasti
      Non possiamo dire che tutto ciò che ci è accaduto non abbia prodotto danni . Personalmente oltre al sonno che diminuisce sempre più ( e, a cosa penso ,sempre ???? Alla scuola maledettissima , a cosa si è fatto e a tutto ciò che bisogna fare per preparare gli alunni ad un esame decente ….) , all’anno ( spero…. ) Che devo fare ancora, alla Inc….Ra propinataci da monticoccorneroregiorgiopaninaro e Company senza poter far nulla almeno per urlare . Q96 sull’orlo di una crisi di nervi …. Tutto nell’indifferenza totale del popolo della scuola che, a quanto pare ha accettato senza discutere la Disgraziata 107 …. È uno stato allo sfascio , la vedo nera , vie di fuga zero . Condannati ancora ai lavori forzati …….
      Che storia di merda !!!!!

  7. Peppe ceravolo ha detto:

    @Pio
    Scusa Pio,
    ma i 9 mesi di malattia al 100% nell’ultimo triennio quando cazzo li utilizzi??????!!!!!????
    “Personalmente oltre al sonno che diminuisce sempre più ( e, a cosa penso ,sempre ???? Alla scuola maledettissima”…ancora pensi alla scuola….buonanotte!
    Ciao
    Peppe Ceravolo

    • Pio ha detto:

      @ Peppe
      Grazie Peppe . I nove mesi li posso prendere tutti …. Ma, è come se mi mancasse il …….. coraggio di osare ……. Purtroppo allo stesso tempo la pazienza e la tranquillità scemano sempre di più . Ecco mi pare di vivere sospeso tra ciò che vorrei , tranquillità e riposo, e ciò che invece assurdamente mi pone la scuola . Attività che tropo spesso vedo inutili e insensate marche la legge impone ……. È una strana sensazione vivo la scuola con tutti gli obblighi che comporta ma come se fossi …….. strano ad essa … Vorrei ‘attrezzarmi ‘ per il prossimo anno ma non so e non riesco a partire . Cavolo però almeno parzialmente qualcosa sti figli di ….. la devono pagare !!!
      Grazie ancora per il sostegno …
      Pio

  8. quota96 ha detto:

    Comunicato-stampa

    Per un‘altra Europa, sociale, democratica, egualitaria, solidale, aperta e includente

    Basta con le politiche liberiste, basta con l’austerità

    In occasione delle celebrazioni per i sessanta anni dalla firma dei trattati di Roma abbiamo organizzato, insieme a molte decine di altre strutture sociali, sindacali e politiche, italiane ed europee, una mobilitazione a Roma, con due giorni di Forum tematici ed una manifestazione di piazza, consapevoli che, per salvare l’Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla profondamente, impedendo la prosecuzione delle politiche liberiste e di “austerità”.

    Il corteo de “L’altra Europa”, coloratissimo, plurale, serenamente deciso e militante, ha portato in piazza fino al Colosseo almeno diecimila persone, che si sono poi incontrate alla fine con la manifestazione, di analoghe dimensioni, organizzata dal Movimento federalista italiano ed europeo. Nei discorsi iniziali e finali, e durante il corteo, è emersa da parte di tutti/e gli intervenuti la consapevolezza della drammaticità del momento, poiché un grande patrimonio comune, fatto di conquiste e avanzamenti sul terreno dei diritti e della democrazia, si sta criminalmente disperdendo insieme allo stato sociale, a speranze e ad aspettative, a causa di distruttive e ottuse politiche liberiste e di austerità, trattati ingiusti, dominio della finanza, respingimenti, dilagante precarizzazione del lavoro, discriminazione di donne e giovani, crescita a dismisura, anche in Europa, di diseguaglianza e povertà. Oggi siamo al bivio: fra la salvezza delle vite umane o quella della finanza e delle banche, la piena garanzia o la progressiva riduzione dei diritti universali, la pacifica convivenza o le guerre, la democrazia o le dittature. Crescono sfiducia, paure ed insicurezza sociale. Si moltiplicano razzismi, nazionalismi reazionari, muri, frontiere e fili spinati.

    Un’altra Europa è necessaria, urgente e possibile e per costruirla dobbiamo agire. Pensare di scampare alla crisi tornando indietro di venti anni, ripristinando le monete nazionali e la liretta, le barriere doganali e le frontiere chiuse all’interno dell’Europa significherebbe aggravare ulteriormente la situazione sociale nel nostro paese e in Europa, e incentivare tutte le pulsioni ultra-nazionaliste, identitarie, razziste, xenofobe e di chiusura verso l’accoglienza e la solidarietà verso gli ultimi della Terra. Ci vuole un progetto di unità europea innovativo e coraggioso, per assicurare a tutti e tutte l’unico futuro vivibile, fondato su democrazia e libertà, diritti e uguaglianza, riconoscimento effettivo della dimensione di genere, giustizia sociale e climatica, dignità delle persone e del lavoro, solidarietà e accoglienza, pace e sostenibilità ambientale. Dobbiamo essere in grado di trasformare il “prima gli italiani, gli inglesi, i francesi”, in “prima noi tutte e tutti”, europei del nord e del sud, dell’est e dell’ovest, nativi e migranti, uomini e donne.

    Ripartiamo da qui, da Roma, uniti e solidali, per costruire quel campo che, oltre le nostre non occultabili differenze nell’agire quotidiano, sappia essere, in Italia, in Europa e nel mondo, all’altezza della sfida che abbiamo di fronte. Nei prossimi giorni, le forze che hanno costituito l’alleanza di “La nostra Europa” si incontreranno per valutare come dare seguito alle iniziative di questi giorni e come articolarle a livello nazionale ed europeo.

    Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

  9. carla ha detto:

    Post di Fraver:
    http://www.orizzontescuola.it/il-fai-da-te-della-pensione-a-scuola-i-sindacati-ottengono-la-sospensione-di-passweb/
    Ancora non e’ sicuro chi calcola la pensione…siamo ben messi!

  10. carla ha detto:

    Giuliana ha ragione, come ho già detto, a parlare di funerali: abbiamo perso, non perchè non abbiamo lottato, anche se non tutti, e non alla sessa maniera. Abbiamo perso perchè contro la forza, l’arbitrio, la mancanza di volontà politica, la ragion non vale! Dopo tante delusioni ha prevalso il senso della realtà, e non c’era altro che potessimo fare, a parte l’indiganzione, le invettive e le maledizioni. E quindi, ormai, non ci resta che attendere un primo settembre, per qualcuno quello di quest’anno, per altri quello del prossimo, sperando di arrivarci in forma, e di farci pagare la pensione per tanti tanti anni. Spiace pensare a quante energie e tempo abbiamo sprecato, però forse non è stato sprecato. Abbiamo meritato almeno l’onore delle armi.

    • Pio ha detto:

      @ Carla
      Si hai ragione a parlare di rassegnazione ma la rabbbbbbbia è tanta,. La consapevolezza di essere stati svenduti , abbandonati e condannati a lavori nuovi è troppo spesso inutili non è condivisa dai docenti vecchi e nuovi e alla rabbia si aggiunge lo sconforto Ogni volta che aggiungono o modificano la famigerata 107 avverto una sorta di profondo malessere, anche perché, noi potevano evitare tutto ciò . Penso Amaramente,alla scuola che sarà ,con queste premesse e, non riesco a maledire ogni volta i responsabili della svendita del sapere ….
      Pio

    • Giuliana Sassari ha detto:

      Grazie Carla…hai espresso bene il senso della nostra vicenda: abbiamo lottato ad armi impari contro un avversario baro e ha prevalso l’ ABUSO di POTERE. Un abbraccio virtuale a tutti. 🙂

      • quota96 ha detto:

        Ricordiamoci sempre che se lottiamo siamo vivi.
        Se lottiamo contro il potere siamo due volte vivi.
        Se lottiamo per i diritti di tutti per la libertà dal lavoro salariato siamo compagni!

      • carla ha detto:

        “Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
        di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
        si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
        e tutto gli appartiene.
        Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
        Questo paese è devastato dal dolore… ”

        E’ Franco Battiato. A parte la parola “patria”, che a quelli della mia generazione non è mai piaciuta (per i motivi che ben conosciamo), come dargli torto?

  11. carla ha detto:

    CARI QUOTISTI, GIUSTO PER CONTINUARE AD INDIGNARCI UN PO’, MA SOLO UN PO’, MI RACCOMANDO!

    Poletti? Del resto senza calcetto secondo voi come potrebbe finirci ministro, uno così
    GIULIO CAVALLI28 MARZO 2017
    OPINIONI0 COMMENTI
    Niente da fare, è recidivo. Il ministro (chissà poi perché) del lavoro (chissà poi quale) Giuliano Poletti infila l’ennesima offensiva scemenza nei confronti dei giovani (dopo quella dei giovani emigrati all’estero in cui ci disse che “alcuni è meglio non averli tra i piedi”) e durante un incontro con gli studenti dell’istituto Manfredi Tanari di Bologna dice: «Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum.»
    Ha ragione Poletti: il fatto che sia ministro dimostra come l’appartenenza da sempre qui da noi funziona più del merito. E se dobbiamo continuare a vergognarci per le bestialità proferite da questi cialtroni diventati classe dirigente è proprio perché il disfacimento etico e morale perpetrato negli anni oggi è scivolato talmente in basso da poter essere addirittura esibito.
    Il Paese che si scambia favori al circolino del tennis, alle cene di gala o appunto al campo di calcetto è quello che si è curato più della preservazione delle sue oligarchie piuttosto che della distribuzione dei diritti e delle opportunità. Così accade che nello stesso giorno in cui si viene sapere che a Treviso a una donna incinta viene chiesto di pagare il proprio sostituto per non essere licenziata il ministro che dovrebbe tutelarla riesce a farsi deridere con una frase del genere.
    Ma il dubbio, quello vero, è che Poletti sappia esattamente da che parte stare: nel lavoro (così come nella vita e ancor di più nella politica) si può stare con i forti o con i deboli. E Poletti (come già il governo Renzi) ha avuto centinaia di occasioni per chiarire da che parte sta. Basta guardare il curriculum del ministro, qui: se smette di leccare i forti, se smette di giocarci a calcetto, secondo voi come potrebbe finirci ministro, uno così.

    • Pio ha detto:

      @ Carla
      Sarà una frase fatta ma è sempre più vero che al ” peggio non c’è mai fine” . Sti str …..
      Resteranno fino alla fine . Purtroppo ….


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