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Quota96 residuali in servizio

LA LOTTA CONTINUA

 

 Tutti i Quota96 in pensione! Precari assunti!

 

Saranno pubblicati a tutti tutte articoli, analisi e/o proposte articolate. (devono essere firmati).

Il sito non costituisce testata giornalistica, non ha comunque carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.” Le foto e i contenuti sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione dei contenuti.
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4.798 commenti on “Homepage new”

  1. morgandoto ha detto:

    Da giorni mi frullano in testa numeri, cifre , dati statistici, pane per i denti di economisti, demografi e sociologi che politici e giornalisti utilizzano strumentalmente, come fumo negli occhi di tutti noi considerati elettori consumatori, piuttosto che come lavoratori e cittadini.
    Di fronte a questa girandola impazzita di cifre messe in campo nel dibattito che si sta riaccendendo sul tema caldo pensioni è un compito assai arduo trovare il bandolo della matassa per stendere un testo rivolto ai colleghi insegnanti.
    Come giustamente afferma A. Serra sulla pag. FB “Lavoro e pensioni:problemi e soluzioni” …si è innescata una competizione fra le forze politiche che compongono l’attuale maggioranza di governo, ognuna impegnata nel ribadire che la Fornero sarà superata. Smontata, cancellata ecc ecc.. E giù i numeri, 100,64,41,41,5. Ma manca un numero, di quanto verranno penalizzati i nuovi assegni? Questo nessuno lo dice.”
    Chiedo a tutti voi: avete calcolato quanto si perde in percentuale sull’assegno di pensione con il calcolo contributivo? Ad esempio un insegnante nato nel 1955 con 41 anni di contributi ( ancora in regime misto) che potrebbe uscire sia se passa quota 100 sia con 41 di contributi, di quanto avrà ridotto l’assegno pensionistico con il calcolo contributivo? 30%, 40% ?
    Se c’ è qualcuno più bravo e competente di me a far di conto si faccia avanti!
    In tutto questo pasticcio sulle nostre pensioni una certezza però già ce l’abbiamo : il” governo del cambiamento ” mostra la sua faccia cattiva con i più deboli e demuniti, ma non ha nessuna intenzione di scontrarsi con i poteri forti ! Perciò di fronte a un turbamento dello spread o al rischio di sforamento del dogma del 3% i bellicosi “sovranisti” si inchinano alle oligarchie finanziarie e al pensiero unico neoliberista.
    Se vogliamo intervenire a dire la nostra ed essere incisivi nell’azione dobbiamo elaborare in modo corretto le cifre che vengono usate per costruire il senso comune sul tema pensioni. Il sottoscritto non ha le “competenze” per lavorare sui numeri, aiutatemi a far chiarezza!

  2. morgandoto ha detto:

    Scusate se vi continuo a bombardare con le mie “seghe mentali” , ma dev’essere il senso di isolamento che mi rende insicuro e logorroico…e permettetemi l’incazzatura di chi non vede ancora l’uscita dal tunnel!
    Continuo a cercare, attraverso un esame autocritico degli errori fatti in questi ultimi sette anni da noi quota 96 e più in generale dai sindacati di base e dalle forze della Sinistra politica sulla questione previdenziale, di guardare avanti e continuare la battaglia per una Previdenza pubblica equa per tutti.
    Sono convinto che siamo stati sconfitti anche per la nostra oggettiva incapacità di comunicare con i nostri colleghi . Non basta infatti essere dalla parte della ragione, ma per essere convincenti è necessario saper usare non solo la ragione , ma anche usare altre facoltà altrettanto importanti.
    A questo proposito è interessante quello che dichiara Massimo Pigliucci , uno dei tanti “cervelli” nostrani emigrati in Paesi più accoglienti del nostro verso i talenti brillanti:
    ” un’idea convincente ha bisogno di “logos”, “ethos” e “pathos”. Gli scienziati si basano solo sul “logos”, cioè sulla teoria e sui dati. E’ necessario, ma non sufficiente. Occorre anche l'”ethos”, cioè dare l’impressione di parlare nell’interesse di chi ascolta. Trattare il pubblico con superiorità, in questo senso non funziona. Gli scienziati poi mancano soprattutto di “pathos”, cioè della capacità di toccare chi ascolta o legge a livello emotivo. Soprattutto sulle faccende rilevanti, come vaccini e migrazioni.”
    Se questo discorso vale per gli scienziati , ancora di più vale in politica dove oggi pare che a trionfare siano proprio coloro che del “logos” non sanno che farsene!
    Cosa possiamo fare noi per essere più “comunicativi” ? Come scuotere i tanti colleghi rassegnati e passivi e coinvolgerli e mobilitarli?
    Abbiamo certamente pochi strumenti a disposizione : i media ci sono in gran parte ostili e l’opinione pubblica è preda di una propaganda martellante che va nella direzione opposta non solo dei nostri interessi, ma soprattutto delle nostre convinzioni etiche e ideologiche!
    Nella passata legislatura , malgrado gli errori, siamo stati capaci di far pressione sui politici di professione, alcuni dei quali hanno agito sinceramente in Parlamento a sostegno delle nostre istanze, mi riferisco in particolare ad Annalisa Pannarale e a Giulio Marcon, che non a caso nell’attuale Parlamento non sono più presenti.Anche esponenti dei 5S , come ad esempio Marzana e Chimienti non mi risulta che siano state rielette e non fanno parte quindi della maggioranza che sostiene l’attuale governo ibrido. Non abbiamo perciò nessun “portavoce” più o meno autorevole e affidabile su cui contare in Parlamento.
    Noi stessi , non siamo molto attrezzati nelle strategie di comunicazione politica, come l’esito infausto della nostra vicenda sta a dimostrare…
    Nessuno di noi ha veramente la stoffa per essere incisivo in un talk show o in un’audizione parlamentare e questo vale per me innanzitutto.
    Abbiamo bisogno di un “portavoce” o meglio una “portavoce” ,,che si rivolga a tutte/i , docenti e ATA e che sappia far breccia non solo con argomentazioni razionali, ma anche a livello emotivo.
    La difesa del diritto ad una pensione pubblica equa nell’importo finale e ad un’età adeguata per potersela godere, non è una battaglia che possiamo combattere solamente noi vecchi ,più o meno vicini alla pensione. Chi oggi ha quarantanni ma anche chi è da poco stato assunto o è ancora precario considera questo tema estraneo ai suoi interessi, dobbiamo far sì che si renda conto che si sta sbagliando!
    Il dibattito che attraverso questo blog va tenuto vivo sul tema pensioni spero che possa coinvolgere una platea più ampia di quella attuale, la lotta continua , ma il passato è passato!
    Guardiamo avanti!

    .

    • carla ha detto:

      E’ vero, un/una portavoce potrebbe essere utile, il problema è dove cercarlo/a e come trovarlo/a. Forse avremmo dovuto pensarci anni fa…….

      • quota96 ha detto:

        Dal 2013 negli incontri ufficiali sia con il MIUR che con i parlamentari abbiamo formato delegazioni in piazza e bene o male i rappresentanti o portavoce delle nostre esigenze sono stati chiari e ben delineati, Venere (Rina) A., Francesco V, io, Francesco M. con il MEF. Nel primo incontro ufficiale di una delegazione q96 a Montecitorio con deputati PD 09/09/2013, eravamo, dopo 5 gg di presidio in Piazza Montecitorio (Cobas) ed una manifestazione in Piazza S. Silvestro (Com. Civ) Giuseppe G., Giorgio L., Nadia M. ed io (leggi il resoconto o gli articoli di quel settembre di 5 anni fa).
        Non è la questione di un portavoce ufficiale che manca, è dietro alle sue spalle, il movimento dei docenti che lottano per una pensione equa in tempi di vita possibile che manca, come manca, nelle classi subalterne, un movimento unito ed organizzato per il lavoro, i salari, la casa e magari anche pensioni e sanità.

        • morgandoto ha detto:

          Constato che non si riesce a guardare avanti partendo da una disamina di ciò che si è fatto in passato . Le mie considerazioni sono volte a migliorare la nostra strategia di comunicazione e quando dico nostra non parlo più di quota 96. Per chi come me vedrà il primo assegno pensionistico a 67 anni compiuti e dopo due anni dalle dimissioni volontarie non ha ancora visto un soldo della buonuscita è doloroso voltarsi indietro e il presente non promette bene Chiedo a Franco : qual è la funzione di questo blog nella fase attuale?Si vuole veramente ampliare la platea di chi segue anche a colleghi non quota 96 , ma che si trovano di fronte al pasticcio che questo governo infame sta combinando sulle pensioni di tutti noi? Ci limitiamo a parlarci addosso e a diffondere i comunicati del” comitato centrale” dei Cobas Scuola su tutto meno che sul tema pensioni? Non possiamo lamentarci che la base è disorientata e chiusa nei propri egoismi se non portiamo avanti un lavoro di controinformazione capillare sul tema caldo delle pensioni.
          IL comitato scuola diritto alla pensione per riuscire a essere pervasivo ha bisogno anche di questo canale di comunicazione, che però deve rinnovarsi, non può essere più la voce dei quota 96 sconfitti! E’ ora di voltar pagina!

  3. carla ha detto:

    SARA’ VERO QUELLO CHE PUBBLICA LA TECNICA DELLA SCUOLA SUL PROGETTO DELLA BONGIORNO DI RILEVARE LA PRESENZA DEI DOCENTI SUL POSTO DI LAVORO CON DATI BIOMETRICI, OVVERO LE IMPRONTE DIGITALI? SERO TANTO DI NO!!!

    • quota96 ha detto:

      No non le impronte digitali a questo punto vorranno, in entrata ed in uscita un’altra impronta biometrica:
      Collega XY in ingresso
      Lo stesso collega in uscita notare l’aumento

      Collega XX in uscita controllata dal dirigente.

  4. Rod ha detto:

    Care colleghe/i di quota96 e/o ancora in servizio,
    il Comitato Scuola riprende il rilancio della questione pensioni e lavoro dentro le scuole in cui siamo presenti ,pur con gli esigui mezzi e gli ancor pochi lavoratori che riusciamo a coinvolgere
    ci siamo dati l’impegno in questo primo incontro di coinvolgere i colleghi nelle proprie scuole di appartenenza ,prossimi o meno alla pensione che siano .
    Quando a giugno facemmo i tavoli per le firme sui trattati europei ci siamo accorti che un certo numero di colleghi erano sensibili alla questione ed ora riprendiamo con decisione.
    E’ evidente che ad esempio ,portare avanti la controinformazione sulle potenziali fregature di quota 100 (a cui gia’ Carlo ha fatto cenno nei suoi commenti p.e. il possibile calcolo tutto contributivo anche per chi e’ in regime misto che sicuramente porterebbe ad un peggioramento economico significativo) ed ovviamente il discorso piu’ complessivo su una pensione giusta ed equa ,sulla capacita’ di raccogliere consenso quando si propone il blocco immediato del meccanismo di innalzamento dell’eta’ pensionabile ,per non parlare del sequestro oltreche’ di anni di vita anche del tfr , tutto cio’ ovviamente meriterebbe un azione piu’ efficace ed un aiuto che dal punto di vista politico/sindacale fino ad oggi i sindacati di base,come i confederali, han tralasciato per ragioni svariate ,non dando risposta comunque sbocco alle richieste di iniziative .
    Mi unisco all’appello lanciato su questo blog : chi puo’ aiutare a far crescere le farci crescere
    scriva a. cosdip60@gmail.com
    a seguire


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